Visualizza Versione Completa : Il nuovo THREAD DELLE ALPI APUANE.
La transenna che chiude la strada è posta all'imbocco del tratto stradale coperto, ingegnosamente costruito proprio in un "ansa" della montagna, cui segue quindi un "ansa" della strada, che proprio per la particolare esposizione raccoglie una notevolissima quantità di neve; neve che appunto andrebbe ad invadere completamente quel tratto di strada se non fosse coperto.
A piedi è possibile proseguire fino alla Galleria del Pelato all'interno della quale però sostano mezzi speciali, riflettori ed altro materiale periocoloso.
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Questa immagino sia la cava di cui parla Angelo, posta prima dell'imbocco della galleria.
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Ancora il Sagro tra la foschia di un tramondo più primaverile che invernale.
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Ed eccolo il fosco tramonto su un placido mar Ligure.
Ben visibili il porto di Marina di Carrara (nel centro) e l'isola del Tino e del Tinetto (sulla destra).
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Foto veramente belle, complimenti! :D
Per caso qualcuno avrebbe una foto del Canale della Neve del M. Sella ripreso dalla Focola del Vento? :confused:
meteobuccellato-LU
05-03-2007, 20:11
Foto veramente belle, complimenti! :D
Per caso qualcuno avrebbe una foto del Canale della Neve del M. Sella ripreso dalla Focola del Vento? :confused:
Ciao Mirto, ho questa. Resceto, i Vernacchi e (se non sbaglio) l'inizio del Canale della Neve dalla vetta del Sella (o quasi).
Dalla Focola non ce l'ho.
Toglimi una curiosità...un dubbio che le cartine non riescono a "dissipare": ma il Canale della Neve di preciso da dove inizia? Partendo da Resceto c'è il Canale dei Vernacchi (chiamato erroneamente Piastriccioni che in realtà se non sbaglio è quello più a sud) poi c'è una biforcazione: a sx Canale Campaniletti (con il sentiero per il Conti) a dx ci sono i sentieri per le Gruzze e l'altro che prosegue verso la dorsale della Focola...ecco il Canale della Neve è questo? E' quello percorso dal sentiero per le Gruzze prima che risalga verso la Selvarella?
http://www.hostingfiles.net/files/20070305080311_m_029_1_.jpg
ciao ;)
nicola
meteobuccellato-LU
05-03-2007, 20:13
Michele, foto bellissime. Complimenti!!!
Dopo una giornata di lavoro "rimettono al mondo". Si vede (e si sente...ammazza se se sente) già una certa luce primaverile.
Viva le Apuane!
ciao ;)
nicola
Ciao Mirto, ho questa. Resceto, i Vernacchi e (se non sbaglio) l'inizio del Canale della Neve dalla vetta del Sella (o quasi).
Dalla Focola non ce l'ho.
Toglimi una curiosità...un dubbio che le cartine non riescono a "dissipare": ma il Canale della Neve di preciso da dove inizia? Partendo da Resceto c'è il Canale dei Vernacchi (chiamato erroneamente Piastriccioni che in realtà se non sbaglio è quello più a sud) poi c'è una biforcazione: a sx Canale Campaniletti (con il sentiero per il Conti) a dx ci sono i sentieri per le Gruzze e l'altro che prosegue verso la dorsale della Focola...ecco il Canale della Neve è questo? E' quello percorso dal sentiero per le Gruzze prima che risalga verso la Selvarella?
ciao ;)
nicola
Ciao Nicola, ti ringrazio dell'immagine, molto bella, che ritrae la parte finale del Canale dei Vernacchi.
A me servirebbe un'immagine presa dalla Focola del Vento (la foce dove c'è la cabina elettrica 1357.9 m) che guardi verso la Selvarella, comprendendo anche il Canale della Neve (per quanto possibile...).
Ho usato il nome " Canale della Neve ", ma controllando sulla guida Nerli non ritrovo questo toponimo. Comunque è quel canale descritto nella suddetta guida all'it. 93fa), a pag. 303 dell'edizione 1979.
Il canale in questione altro non è che la parte superiore del Canale dei Vernacchi, diciamo la porzione che va dal punto in cui la lizza delle Gruzze inizia la ripida ascesa verso la Selvarella.
In primavera si localizza facilmente da Resceto in quanto dal piazzale dove girano le corriere, guardando il Canale dei Vernacchi, si vede un piccolo cono di neve: è il deposito nevoso che si origina alla base del canale Ovest-Nord-Ovest (Canale della Neve), inciso tra l'Alto di Sella e il M. Sella. Il luogo si riconosce anche per la caratteristica presenza di una macchia di faggi che cresce su una sorta di promontorio posto tra il Canale della Neve e il canale che scende dalla Focola del Vento.
Per inciso, la Focola del Vento è l'intaglio a quota 1357.9 m, presso la cabina. Il sent. 160 raggiunge dal Canale dei Vernacchi un intaglio senza nome a 1233.5 m.
Le tue considerazioni topografiche sono giuste!
Un saluto
Mirto
angelo.c
05-03-2007, 23:18
Questa immagino sia la cava di cui parla Angelo, posta prima dell'imbocco della galleria.
http://www.hostingfiles.net/files/20070305052859_DSC04587.JPG
Si Michele....è proprio quella e,dalla strada non si percepisce pienamente la "violenza" subita dalla montagna. :cry:
Angelo.
Giovanni Staiano
10-03-2007, 21:09
Oggi escursione apuana volutamente tranquilla e facile. La previsione di vento forte, l'allenamento un po' carente, dato che per vari motivi negli ultimi mesi abbiamo fatto poche escursioni, la neve ancora presente in quota, troppo poca per ciaspolare come si deve in Appennino, ma ancora fonte di pericoli sulle cime Apuane più elevate, ci hanno indirizzato verso una gita su Matanna e Nona, nelle Apuane meridionali.
Dall'Alto Matanna, a m 1030, siamo così saliti, disturbati da vento forte da nordest, sul Matanna (m 1317), il tetto delle Apuane meridionali. Sulla vetta, alle 11.45, 5°C.
Discesi al Callare di Matanna, a quota 1130, siamo poi risaliti verso i 1297 metri del più settentrionale Monte Nona, sempre con vento forte, tuttavia in lieve attenuazione. 6°C alle 13 la temperatura.
Il tutto con sole, ma con passaggi di cirri (soprattutto in mattinata) e con foschia sul mare, tanto che vedevamo solo la Gorgona (tra l'altro non distintamente) e non la Capraia, nè tantomeno la Corsica.
Nessuna traccia di neve nelle zone da noi attraversate. Situazione da primavera inoltrata dimostrata anche dal Bozzone completamente privo di ghiaccio e dalla poca neve anche in quota sull'Appennino, oltre che dall'erba già verde all'Alto Matanna.
1. da poco sopra il Bozzone, vista verso il Nona, il Croce e, in secondo piano, la Pania Secca
2. vista sul gruppo delle Panie, dalla cima del Matanna
3. il Monte Croce e, sullo sfondo, il Giovo e il Rondinaio, che ricordo sfiorano i 2000 metri
4. verso la vetta del Nona, sullo sfondo il Corchia e ancora più lontano il Sumbra e le nevi della Tambura
5. il Procinto visto "dall'alto", cioè dalla cima del Nona. In fondovalle, Cardoso
Giovanni Staiano
10-03-2007, 21:16
Altre immagini.
6. Procinto, Corchia, Altissimo e, in fondo, Sagro dal Callare di Matanna
7. Il valloncello che conduce al Callare di Matanna ripreso dal sentiero che scende all'Albergo Alto Matanna
8. fioritura di crochi nell'erba novella, presso l'Alto Matanna
9. il sottoscritto fotografato da Alessandro, mio figlio, sulla cima del Nona (sullo sfondo la Pania)
meteobuccellato-LU
10-03-2007, 21:31
Stamani dovevo lavorare...poi ieri sera mi è arrivata notizia che invece il tutto era rimandato a lunedì, e allora ci siamo fiondati in fretta e furia sulle Apuane.
Anche stavolta abbiamo ceduto al fascino delle Apuane massesi; è stata la volta dell'itinerario I Mozziconi (località sopra Forno a circa 400 m.) - Canal Regollo - Capanne di Navola - Foce di Navola - Foce Rasori - puntata alla Capanna Garnerone - Canal Fondone - Biforco - I Mozziconi.
La prossima volta però voglio tornare "a casa", tra le mie Apuane meridionali.
Una escursione tra i canaloni più selvaggi delle Apuane (ovviamente dopo quelli di Renara ;) ). Mi ha impressionato soprattutto il Canal Regollo: qui il cammino si svolge sempre o quasi su una vecchia via di lizza che collegava il fondovalle alle cave delle Bore del Sagro; l'ambiente è grandioso (splendida vista sul Sagro, sempre molto elegante) e sul fondo del canale scorre davvero molta acqua, ovviamente limpidissima.
La portata del torrente ha creato qualche problema in alcuni punti dove ci siamo bagnati "come pitorini" (pulcini), come si dice a Lucca.
Neve zero (un paio di chiazze evitabili tra Foce di Navola e Foce Rasori), vento tanto (volevamo andare sul Rasori, ma c'erano raffiche che "buttavano giù"). Neve invece presente (almeno così sembra da lontano) nella zona del Catino del Sagro/Foce del Pollaro/Foce di Vinca. Volevamo anche andare sul M.Rasori o sul Picco di Navola, ma il vento molto ma molto forte ci ha fatto desistere (c’erano raffiche veramente impressionanti).
Discesa poi per il Canal Fondone, meno caratteristico del Regollo, ma con una imboccatura finale da orrido.
Ho incontrato uno a Foce Rasori che andava sul Grondilice (c'era neve prima della finestra), con delle scarpette da ginnastica di tela...quando gli ho chiesto "ma i ramponi ce li hai?", mi ha guardato come se fossi un matto. Boh!
Per essere stata una escursione programmata in fretta e furia (anche se era tanto che volevamo andarci), siamo rimasti proprio sodisfatti.
ecco qualche foto...e per domani FORZA LUCCHESE! :D
La via di lizza che percorre il fondo del Canal Regollo
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L'acqua non manca sulle Apuane
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In risalita nei pressi delle Capanne di Navola
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I ruderi delle Capanne di Navola
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Ragazzi...che eleganza il Sagro!
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Uno sguardo verso il mare
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Il Sagro da Foce di Navola
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Albero coraggioso a Foce di Navola
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Il Grondilice da Foce di Navola
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Punta Questa e Torrione Figari. Più o meno siamo a Foce Rasori.
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Il "severo gigante", guardiano del Canal Fondone
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Limpidissima pozza nel Canal Fondone
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Anche le marmifere hanno il loro fascino (Cave Canal Fondone)
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Il Contrario
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Foto di gruppo
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meteobuccellato-LU
10-03-2007, 21:37
Grande Giovanni!
Abbiamo fatto in contemporanea un reportage da due punti opposti della catena.
Molto bella la foto delle Panie (la seconda mi pare). Messa come sfondo desktop. ;) (grazie a te, Mirto, Angelo, Michele, ecc. cambio uno sfondo ogni tre giorni...).
Ti avverto che se domani tifi Pisa, sei obbligato a non mettere più piede sulle Apuane per sei mesi...vai sui Monti Pisani in alternativa...:D ;)
ciao
nicola
Giovanni Staiano
10-03-2007, 21:40
Nicola, hai fatto impallidire la mia escursioncina ...
E' molto che manco da quella zona, bellissima. Tra l'altro suppongo sai che i ruderi alle Capanne di Navola sono quelli del glorioso Rifugio Pisa.
E a proposito di Pisa, se le Apuane ci uniscono, domani il calcio ci divide ... forza Pisa :D .
Giovanni Staiano
10-03-2007, 21:43
Grande Giovanni!
Abbiamo fatto in contemporanea un reportage da due punti opposti della catena.
Molto bella la foto delle Panie (la seconda mi pare). Messa come sfondo desktop. ;) (grazie a te, Mirto, Angelo, Michele, ecc. cambio uno sfondo ogni tre giorni...).
Ti avverto che se domani tifi Pisa, sei obbligato a non mettere più piede sulle Apuane per sei mesi...vai sui Monti Pisani in alternativa...:D ;)
ciao
nicola
Mi minacci, eh ... ma io tiferò Pisa e tornerò molto spesso sulle Apuane nei prossimi mesi ;) .
Mi aspettano una Tacca Bianca, una Pania della Croce (il 27 maggio vi condurrò un gruppo di neozalendesi, in uno scambio del CAI di Pisa) e molto altro ancora.
angelo.c
10-03-2007, 21:47
Complimenti ad entrambi per le splendide foto.....
Sapete se esistono delle pubblicazioni dove si parli delle "marmifere" apuane e,di eventuali escursioni collegate ad esse?
Per quanto riguarda il calcio....speriamo in un pareggio che non scontenti nessuno.
Angelo.
Giovanni Staiano
10-03-2007, 21:59
Complimenti ad entrambi per le splendide foto.....
Sapete se esistono delle pubblicazioni dove si parli delle "marmifere" apuane e,di eventuali escursioni collegate ad esse?
Per quanto riguarda il calcio....speriamo in un pareggio che non scontenti nessuno.
Angelo.
Solo sulle marmifere non so, Angelo.
Ho un paio di libri dove si parla di escursioni apuane anche piuttosto "originali", in particolare "Le montagne irripetibili", di Girolami-Perna.
Se vuoi, una volta che passi da Migliarino (magari chiamami prima, così mi ci faccio trovare ;) ), te lo presto.
meteobuccellato-LU
11-03-2007, 11:12
Per Angelo: non conosco libri particolari sulle marmifere. Quello citato da Giovanni è veramente ben fatto e ormai è introvabile.
Non parla di marmifere ma di lizze il bellissimo libro di E.Medda - F. Bradley "Le strade dimenticate - vie di lizza e disceza del marmo nelle alte valli massesi". Un libro molto ben fatto, che descrive minuziosamente tutte le lizze massesi. Se ti interessano cose sul tema marmo, questo è veramente da non perdere (io lo trovai a Viareggio alla libreria "La vela", molto fornita).
Per Giovanni: ecco il vecchio rifugio del CAI di Pisa presso le Capanne di Navola...che peccato averlo perso, doveva essere molto bello in quella cornice paesaggistica. (pagine scannerizzata del libro di Lapi-Ramacciotti "Apuane tra memoria e sogno).
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ciao
nicola
tizianoro
11-03-2007, 19:49
Complimenti a tutte e due per le foto
Come vi invidio;)
pisanaccio
11-03-2007, 20:03
......
0 - 0
Partita noiosa fra due squadre che hanno giocato..o per meglio dire non hanno giocato ..per non perdere..
Certo al Pisa il pareggio serve.. alla Lucchese No
meteobuccellato-LU
14-03-2007, 13:04
Segnalo un interessante articolo apparso oggi su "Il Tirreno" riguardo all'alluvione di Carrare del 2003.
41 persone (sindaci, imprenditori del marmo, tecnici, ecc.) sono sotto inchiesta. La Procura si è infatti convinta (dopo un anno e mezzo di indagini) che il disastro non fu solo naturale, ma anche dovuto a fattori umani: assalto "alla diligenza" dei ravaneti (si portano via i resti di marmo, si lascia il terriccio), malagestione del Carrione.
Le accuse sono di omicidio colposo, inondazione dolosa, disastro colposo.
Come ormai avviene il vero business è quello dei detriti, non più del marmo...tanto queste cose quando le denuncia qualche associazione ambientalista o qualche gruppo viene preso in giro. Serve un'alluvione disastrosa e una indagine della Procura per capire che così non si può davvero andare avanti!
Qualche dato (sempre dal Tirreno):
4 milioni e 350000 le tonnellate di detriti estratte nel 2006 dalle cave con un forte aumento negli ultimi anni. Un volume pari all'Isola Palmaria.
Del marmo estratto ben l'83% va tra i detriti e solo il 17% sarà commercializzato come marmo.
Omya e Imerys sono le multinazionali del business dei detriti.
84 le cave attive a Carrara.
1000 camion al giorno sulle strade.
13 milioni di Euro all'anno quello che il Comune guadagna dalle cave.
Ormai non si può puù dire "Carrara capitale mondiale del marmo" ma "capitale mondiale dei detriti".
E vi parla uno che "a posteriori" e a freddo è stato molto critico verso la manifestazione della Focolaccia, che pure avevo contribuito ad organizzare con alcune sigle locali. Quella fu una provocazione (mettetevi nei panni dei gorfiglianesi o dei vaglini che si vedono arrivare "cittadini forestieri" sui loro luoghi di lavoro) che passò come un capriccio estetico degli escursionisti/alpinisti, preoccupati solo delal "forma" delle montagne.
E invece bisogna insistere sul fatto che i primi ad essere in pericolo sono gli abitanti della zona: mi vengono i mente certi ravaneti "da paura" a monte di Forno, nella zona di Colonnata ed in altre zone.
E come sappiamo le Apuane non è che abbiano una piovosità sahariana...
ciao e scusate se sono stato un po' prolisso...;)
nicola
Purtroppo Nicola la situazione e' come si sa molto molto complicata.
A me ricorda un po', anche se in scala, la questione mondiale del petrolio.
Attivita' assolutamente non sostenibile ma che procura grandi guadagni a chi ne ha a che fare.
Il problema della circolazione dei mezzi pesanti per le strade cittadine e' uno dei principali problemi di Carrara da molti decenni ormai.
Pare che un parziale miglioramento verra' dalla nuova Via Marmifera (gia terminati un paio di lotti e la cui apertura sembra non eccessivamente lontana nel tempo) che colleghera' i bacini marmiferi alla zona industriale e poi quasi fino al porto.
La soluzione secondo me non e' semplice ma comunque e' da prendere in tempi brevi..... e' inutile continuare a parlarne, a fare polemiche, discorsi ecc ecc mentre intanto l'escavazione e l'uso dei detriti continua senza sosta anche mentre parliamo.
Fissare un limite netto e preciso sia all'escavazione, sia all'utilizzo di detriti che permetta all'attivita' di non cessare bruscamente subito ma di andare avanti ancora qualche anno (pochi!), ma con la consapevolezza che raggiunto quel limite... basta, si chiude bottega.
In questo spazio temporale pensare ad un reimpiego di cose (cave, ravaneti ecc ecc) e persone (cavatori ed autotrasportatori in primis) per fini alternativi a quelli attuali (penso all'ambito ambientale e turistico soprattutto).
Questo e' solo il mio magari ingenuo pensiero... so benissimo che non basta sveglkiarsi una mattina e proporre tutto cio'... i proprietari di cava non saranno mai disposti a rinunciare ai loro privilegi.
Sara' sicuramente una lotta molto dura!
Ricordo che i "padroni delle cave" soprattutto negli anni passati hanno fatto miliardi su miliardi grazie alla lavorazione ed all'import/export del marmo.
angelo.c
14-03-2007, 15:14
Ricordo che i "padroni delle cave" soprattutto negli anni passati hanno fatto miliardi su miliardi grazie alla lavorazione ed all'import/export del marmo.
E saranno proprio quei "miliardi" ad impedire una soluzione ragionevole.....
sia a vantaggio dell'ambiente......sia dei residenti sul territorio interessato.
Il problema verrà risolto quando l'economia del marmo sarà economicamente meno appetibile.
Sarà allora che tornerete in possesso dei vostri monti.
Angelo.
Il problema verrà risolto quando l'economia del marmo sarà economicamente meno appetibile..
Ed e' esattamente quest'aspetto che mi fa ricordare molto il problema dell'oro nero (petrolio).
Prova a sostituire la parola petrolio alla parola marmo nella tua frase..... non fa una grinza!
E saranno proprio quei "miliardi" ad impedire una s
Sarà allora che tornerete in possesso dei vostri monti.
Angelo.
se ci saranno ancora...
quanto marmo c'è ancora? quanto è appetibile per l'industria dell'estrazione?
se ci saranno ancora...
quanto marmo c'è ancora? quanto è appetibile per l'industria dell'estrazione?
Quanto marmo c'è ancora? Una quantità esagerata!
Quanto è appetibile? Moltissimo!
Vi vado a raccontare due giornate apuane. :D
Martedì 20 marzo.. in piena irruzione fredda e giovedì 22 marzo.. giornata più vivibile ma sempre emozionante.
Martedì ho trovato le prime tracce di neve al suolo a 730m di quota con temperatura di +4.5°
Lo zero termico l'ho trovato a 1100m di quota circa.
Il gradiente termico era però abbastanza alto.
Martedì sulle Apuane (in quota: mi trovavo a 1270 metri s.l.m.) la giornata era veramente estrema!
Condizioni veramente al limite della normale resistenza umana.
C'è da dire che me la sono proprio andata a cercare dato che ad irruzione in corso mi sono arrampicato fin nella zona di Foce di Pianza (per chi non conosce la zona trattasi praticamente di una foce molto larga, a 1270m di quota appunto, ed espostissima ai venti che vi si incanalano aumentando in modo esponenziale la velocità.
Io se fossi il sindaco farei subito mettere della segnaletica che avverte l'ignaro visitatore dell'effettivo pericolo che corre quando all'improvviso, lungo la strada che corre dal piazzale dell'Uccelliera a Foce di Pianza, scompare il "paravento" (qui inteso come vetta e cresta del monte Borla) e ci si ritrova d'un tratto alle prese con un vento impetuoso, capace di far oscillare e spostare a strattoni un automobile (vuota e meglio ancora se con suolo gelato).
Martedì il suolo era completamente gelato, duro, con un po' di neve polverosa ammassata dal vento.
C'era molto ghiaccio che faceva delle ondine come se il freddo avesse gelato istantaneamente una grossa pozzanghera d'acqua increspata dal vento.
La temperatura dell'aria all'arrivo era di -1.8°
Appena arrivato ho avuto la brillante idea di "svalicare" in auto attraverso la Foce di Pianza dal versante marittimo al versante interno, verso le Case Walton e le cave del Sagro.
Li per li niente... percorro un centinaio di metri la marmifera che scende e poi decido di fermarmi, di uscire e fare qualche foto al panorama ed al Sagro.
Notavo che gli ammassi di neve al suolo avevano strane forme... allungate e sottili, liscissime o con alcune onde... stavo per capire immediatamente la genesi di quegli ammassi di neve.
Noto in lontananza un po' di "polverone" verticale... realizzo che è scaccianeve e inizio a riprenderlo con la digitale.
Tempo pochi secondi quel polverone lontano diventa un grosso scaccianeve che si alza e corre verso di me.
Tornare in macchina ormai è inutile e allora mi giro di scatto dando così le spalle allo scaccianeve in arrivo e resto fermo immobile (e continuo a riprendere la scena con la digitale).
Questo è il video a mio parere più bello poichè totalmente inatteso e li per li durante il mini-blizzard non avevo idea di quantoi potesse durare o di che intensità potesse raggiungere... difatti alla fine si sente anche un mio sospiro di scampato pericolo :lol:
Capita l'entita delle condizioni meteo decido saggiamente di rientrare in macchina, fare inversione e tornare perlomeno al piazzale di Foce di Pianza.
La macchina un po' scivola sul ghiaccio ma pochissimo grazie al fatto che sulle strade sterrate come le marmifere anche in presenza di ghiaccio spuntano sempre molti sassi e sassolini su cui le ruote fanno appiglio :)
Mi parcheggio quindi nel piazzale (ovviamente con quel tempo impossibile non c'era nessuno nel raggio di kilometri.... forse giusto i gestori del rif.Carrara ben rintanati in casa :D ).
Dicevo... all'aperto le condizioni sono difficilissime.
Più di 1 minuto e mezzo/ due minuti non si resiste perciò non ho potuto allontanarmi più di tanto dalla macchina in cui rientravo di tanto in tanto per riprendere le principali funzioni vitali :)
Il vento è sempre fortissimo.... non ho anemometri portatili ma stimo una media attorno ai 60Km/h circa ma con raffiche improvvise che penso abbiano toccato con facilità i 100Km/h.
La temperatura è in diminuzione.
Al mio arrivo era di -1.8° ma lentamente scende fino a -3.0°
Si susseguono scaccianeve davvero intensissimi, si creano turbini di neve che annullano completamente la visibilità.
Alla fine però decido di uscire dalla macchina e correre (sfruttando una temporanea pausa del vento) fino alla grossa cisterna d'acqua che c'è su un lato della strada proprio in prossimità del passo.
Nota: avevo dimenticato i guanti.... e con un windchill a valori assurdi è un problema da non sottovalutare.
Ma Apuano Jones non si arrende di fronte a niente.
Una mano in tasca e l'altra infilata nella custodia della digitale ed il tutto avvolto in un sacchetto per poter tenerla fuori a tenere la digitale mentre riprendevo (ma chi è Mc Gyver ????????????? :lol: )
Così fino alle 18 circa.
Verso quell'ora decido che la mia dose stagionale di freddo me la sono beccata tutta (3 mesi di freddo invernale concentrati in circa 2 ore e mezzo..... intensissime!)
:)
Mentre faccio per tornare a casa ecco che inizia a nevicare seppur debolmente.
Inizio stasera a postare alcune foto di martedì.
Per i video vedrò di caricarli il prima possibile sul mio sito e poi posterò qui i link.
Ci sono poi pure le foto (migliori come visibilità ecc) di oggi.
Le posterò pian piano quando ho tempo.
Intanto spero che questa brevissima cronaca di martedì pomeriggio vi sia piaciuta.
Ora le foto ;)
Panorama verso il promontorio di Montemarcello e il basso corso del Magra fino alla foce, visto da Dogana della Tecchia (mt.895)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322102415_DSC04694.JPG
Il sentiero CAI n.185 che attraversa la strada proprio in prossimità di Dogana della Tecchia (crocevia di sentieri CAI, se ne incrociano 4 o 5) e continua arrampicandosi verso Campocecina.
http://www.hostingfiles.net/files/20070322102539_DSC04697.JPG
Il monte La Pizza (mt.951)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322102808_DSC04699.JPG
Contrasto tra la bianca neve primaverile e la verde erbetta primaverile anch'essa :)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322103135_DSC04700.JPG
Zucchero a velo sulle Apuane.
La quantità di neve sulla parte settentrionale della catena è risultata molto inferiore rispetto ai quantitativi della zona centro-meridionale.
http://www.hostingfiles.net/files/20070322103320_DSC04702.JPG
Panorama verso il promontorio di Montemarcello e il basso corso del Magra fino alla foce, visto da Dogana della Tecchia (mt.895)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322102415_DSC04694.JPG
Scusa l'intromissione, ma questa foto, anche senza neve, è stupenda ;)
La NEVE e la VERSILIA entrambe in un unica foto :shock:
:D
http://www.hostingfiles.net/files/20070322103509_DSC04703.JPG
Bivio Cardeto (qui siamo a quota 1050m).
http://www.hostingfiles.net/files/20070322103732_DSC04707.JPG
Zoom su La Spezia e relativo golfo, che sorge... dietro un promontorio innevato :o
http://www.hostingfiles.net/files/20070322103853_DSC04712.JPG
Il monte Borla (mt.1469) visto da Foce di Pianza.
http://www.hostingfiles.net/files/20070322104605_DSC04715.JPG
Lui... il Sagro (mt.1749) sempre visto da Foce di Pianza.
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Ecco le strane formazioni di neve aerodinamiche :lol:
Qui quella dietro ad un sasso. :)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322105021_DSC04718.JPG
Ancora accumuli nevosi in zone esposte dovuti a scaccianeve. :)
http://www.hostingfiles.net/files/20070322105137_DSC04719.JPG
Una vista al di la di Foce di Pianza, sulla marmifera che scende verso le Case Walton e le cave del Sagro.
All'orizzonte, oltre quel rilievo non innevato.... muro di neve!
Nevica di brutto la dietro e si avvicina.
http://www.hostingfiles.net/files/20070322105418_DSC04725.JPG
Successiva zoommata.
La NEVE si sta avvicinando inequivocabilmente :D
http://www.hostingfiles.net/files/20070322105719_DSC04737.JPG
La temperatura cala inesorabile...
http://www.hostingfiles.net/files/20070322105954_DSC04753.JPG
angelo.c
22-03-2007, 23:00
All'orizzonte, oltre quel rilievo non innevato.... muro di neve!
Nevica di brutto la dietro e si avvicina.
Scusa Michele.....mi sapresti dire in che zona si trova quel "rilievo non innevato"?
Angelo.
La temperatura cala inesorabile...
'streghéta se fa freddo!!!
http://www.hostingfiles.net/files/20070322110129_DSC04722.JPG
E pensare che basta voltarsi e... poco più sotto c'è la mia Marina di Carrara con i suoi tiepidi 10-11 gradi.... :rolleyes:
(Questa foto è una delle mie preferite, cel'ho gia come sfondo desktop ;) )
http://www.hostingfiles.net/files/20070322110246_DSC04729.JPG
Scusa Michele.....mi sapresti dire in che zona si trova quel "rilievo non innevato"?
Angelo.
Multigraphic a portata di mano :D
Zona Tònepio - Zappello.
Altitudine media sui 1000mn o poco più.
E' una piccola "cresta", diciamo così, che divide le zone di cava Walton dalla valle di Vinca (l'alta valle del Lucido).
Ciao ;)
Scusa l'intromissione, ma questa foto, anche senza neve, è stupenda ;)
Beh le Apuane sono montagne che possono vantare una invidiabilissima vista mare :D
In linea d'aria ci sono poco più di 10Km e, soprattutto nelle giornate di ottima visibilità, la vista spazia in mezza Italia :D
PS. a dire il vero qualche traccia di neve c'è sopra i muretti ;)
north wind
22-03-2007, 23:57
La cronaca è avvincente (secondo me sei un pazzo scatenato :razz: ;)), e le foto davvero belle :p
Però Apuano Jones NON PUO' scordarsi i guanti........ ;)
La cronaca è avvincente (secondo me sei un pazzo scatenato :razz: ;)), e le foto davvero belle :p
Però Apuano Jones NON PUO' scordarsi i guanti........ ;)
Lo so... :|
Ma sinceramente alla partenza non mi sarei mai e poi mai aspettato di trovarmi in quelle condizioni.
Ero partito per una tranquilla giratina per vedere un po' di neve, per la serie "guardo fin dove riesco ad arrivare e mi fermo li".
Devo trovare il modo per farvi vedere i video..... sono la cosa più bella :)
L'unico neo è che sono un tantino pesantucci... e sul mio sito non ho abbastanza spazio.:(
Ciao Andrea ;)