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Visualizza Versione Completa : Il nuovo THREAD DELLE ALPI APUANE.



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Giovanni Staiano
19-03-2009, 20:02
Speriamo, Nicola, sarebbe un percorso fantastico.

Apuano
28-04-2009, 21:56
Sabato 25 Aprile 2009
Scampagnata con pic-nic sui vasti prati del Monte Argegna (mt.1034) sopra al Passo dei Carpinelli (mt.842), che segna il "confine" tra Lunigiana e Garfagnana.
Ne avevo sempre sentito parlare bene ma non c'ero mai stato.
Giornata splendida, soleggiata (mi sono abbronzato che nemmeno dopo una settimana sulla neve :D ), ma soprattutto, caratteristica fondamentale per la mia godibilità di un luogo, pochissima gente! ;)

Balcone panoramico oserei dire mozzafiato sulle Alpi Apuane, prati verdi e contrasto cielo azzurro/neve candida.

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Apuano
28-04-2009, 21:58
Il Re Pisanino (mt.1946,9)

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Apuano
28-04-2009, 22:00
La Carcaraia (versante interno del monte Tambura) ancora abbondantemente innevata.

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Apuano
28-04-2009, 22:03
Il Pizzo d'Uccello (mt.1781)

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Apuano
28-04-2009, 22:07
Il caratteristico borgo di Ugliancaldo (mt.780) che si sviluppa lungo il crinale della collina.

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Apuano
28-04-2009, 22:10
Zoom (16X) sulle vetta del Pisanino (mt.1946,9).

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ilfighen
28-04-2009, 22:30
Bellissima giornata del 25 Aprile, partiti da Ponte Stazzemese per via Arni e passata tra le verdi colline e laghi "artificiali e non" della bellissima Garfagnana, partendo la mattina da un laghetto di Pontecosi, pranzo in un bello e buono oltre che economico ristorante di a Pieve Fosciana,per proseguire a Piazza al Serchio ( erano anni che non andavo li ), fino ad arrivare presso il lago di Gramolazzo e scendere nel versante di Fivizzano ed Aulla, per tornare in Versilia ( troppa macchina ma anche bellissimi posti ).

Alcune foto ;

laghetto di Pontecosi

ilfighen
28-04-2009, 22:31
motrice del treno a Piazza al Serchio

ilfighen
28-04-2009, 22:33
Lago di Gramolazzo , con veduta Apuane versante di Massa, dove c'è ancora per fortuna molta neve:p

Apuano
20-05-2009, 00:52
Abbiamo fotografato le stesse montagne, lo stesso giorno, anche se da angolature leggermente diverse.
Sei passato pure tu per il Passo dei Carpinelli quel pomeriggio ;)

Apuano
20-05-2009, 00:55
Segnalo che oggi, 19 Maggio, ancora resiste la "lingua del Sagro", ovvero la strisciolina bianca di neve che rimane accumulata in un profondo solco presente in prossimità della cresta e leggermente a sinistra rispetto alla vetta. E' ancora visibile ad occhio nudo dalla costa! :D

L'anno scorso la "lingua" è divenuta invisibile dalla fascia costiera il 10 Maggio!
Quest'anno abbiamo qualche giorno di vantaggio :p

meteobuccellato-LU
22-05-2009, 12:07
Qualche foto dell'escursione dell'altro giorno sul Procinto (m.1177), dove non ero mai stato.
Montagna davvero affascinante, percorsa da una storica ferrata (1893!) non difficile ma esposta soprattutto nella parte iniziale.
Comunque tra cavi, catene e gradini intagliati gli appigli non mancano di certo.

Ecco alcune foto:

la Pania dalla cintura del Procinto
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050293-1.jpg

alcune immagini della ferrata
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050294.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050295-1.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050297-1.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050314-1.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050319.jpg

panorami dalla vetta
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050301-1.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050303.jpg

il Procinto dal rif. Forte dei Marmi
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050325.jpg

ancora un'immagine del "panettone"
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050337-1.jpg

“Lo scoglio ov'il Sospetto fa soggiorno, è dal mar alto da seicento braccia, di ruinose balze cinto intorno, e da ogni canto di cader minaccia”
Così l'Ariosto descriveva questa montagna!

Giovanni Staiano
22-05-2009, 14:44
Ottimo, Nicola ;)

Bella la ferrata del Procinto, l'ho salita mi pare 4 volte, l'ultima nel maggio 2001, con anche il ragazzino, che allora aveva 5 anni e mezzo, assistito nelle manovre dal sottoscritto e da un mio caro amico, purtroppo poi scomparso per un infarto nel 2005.

In una salita precedente, toccai con mano quanto è importante avere il casco in questi percorsi. Nel canalino che conduce all'uscita della ferrata, un escursionista in discesa, senza casco, fu colpito da un sasso fatto cadere da un altro escursionista che si muoveva più in alto, sul sentiero nel boschetto sommitale.

Il sasso lo colpi alla tempia, perse i sensi, per fortuna si riprese dopo pochi minuti.

angelo.c
22-05-2009, 16:18
Ottimo, Nicola ;)

Bella la ferrata del Procinto, l'ho salita mi pare 4 volte, l'ultima nel maggio 2001, con anche il ragazzino, che allora aveva 5 anni e mezzo, assistito nelle manovre dal sottoscritto e da un mio caro amico, purtroppo poi scomparso per un infarto nel 2005.

In una salita precedente, toccai con mano quanto è importante avere il casco in questi percorsi. Nel canalino che conduce all'uscita della ferrata, un escursionista in discesa, senza casco, fu colpito da un sasso fatto cadere da un altro escursionista che si muoveva più in alto, sul sentiero nel boschetto sommitale.

Il sasso lo colpi alla tempia, perse i sensi, per fortuna si riprese dopo pochi minuti.

Oltre ai sassi....sul Procinto,sono pericolosi anche i fulmini.
Ricordate cosa successe lo scorso anno ad un ercursionista?

Però,iniziare la salita con nuclei temporaleschi nelle vicinanze è da incoscienti.

Angelo.

Apuano
22-05-2009, 22:11
I fulmini sono pericolosi un po' in ogni posto in montagna in quanto la conformazione dell'ambiente tende ad avere numerose zone di accumulo di carica più o meno aguzze.
Ovviamente pericolosità elevata all'ennesima potenza se si sta aggrappati a barre metalliche fissate alla roccia... :?

Complimenti per le foto Nicola!
La forma del Procinto è davvero inconfondibile da qualsiasi angolazione si osservi la catena :D

...e io non ci sono mai stato in vetta :oops:

Apuano
26-05-2009, 02:26
PRIMO INCENDIO STAGIONALE SULLE APUANE
Precisamente sulla collina subito alle spalle di Querceta (LU), nell'entroterra di Forte dei Marmi, in Versilia.

meteobuccellato-LU
26-05-2009, 10:59
Ahi ahi, si comincia con gli incendi...proprio sotto il Folgorito pare. Era un grosso incendio?
Sarebbero fondamentale ora una quindicina di mm a tappeto, quantomeno per inumidire nuovamente i boschi, ma purtroppo non si vede nulla all'orizzonte.
---
Metto qualche foto dell'escursione di qualche giorno fa: una superclassica Piglionico-sentiero dei Pastori-Pania Secca-Focetta del Puntone-Passo degli Uomini della Neve-cresta est-vetta della Pania.

Molto caldo (sabato), ma con un forte e caldo vento da sud/ovest.

Avvistata la prima vipera dell'anno in una pietraia sul sentiero dei pastori.

carsismo sul sentiero dei pastori
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050344.jpg

le grotte dei pastori
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050347.jpg

bella cengia
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050348.jpg

dalla Pania Secca
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050354.jpg

vetta della Pania Secca
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050359.jpg

in salita sulla cresta est della Pania della Croce
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050370.jpg

ancora la est
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050371.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050375.jpg

http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050378.jpg

il Pratone di Valli e le "lacrime della Pania" dall'alto
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050381.jpg

Pania Secca dal sentiero dei pastori
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P1050391.jpg

Incredibile come una sola settimana di caldo (anche se +20 a 850 hpa è roba da luglio...) abbia praticamente cancellato un'annata eccezionale in termini di precipitazioni nevose.
Per dire: a fine maggio 2006 c'era molta più neve rispetto ad ora.

ciao, nicola ;)

Giovanni Staiano
27-05-2009, 23:02
Io credevo di essere un buon conoscitore delle Apuane ... ma questa volta la mia ignoranza è assoluta :oops: ... Nicola, quale è il "sentiero dei Pastori"?

Dal percorso che avete seguito, mi pare di capire che raccorda il Piglionico alla Pania Secca, salita in questo caso da est. Difficoltà, esposizione?

Grazie e un saluto.

meteopalio
28-05-2009, 09:39
ieri sera da un poggio a nord di siena ho potuto ammirare una cortina di pioggia che nascondeva i contrafforti della alpi Apuane, con dietro il sole dai contorni sfumati che colorava la cortina di pioggia d'un colore rossastro...

nonostante il tempaccio, visibilità ottima e contrafforti montani ben visibili, con i poggi semi-nascosti dalle virghe... sembrava d'essere a un passo invece che a 170 km di distanza... peccato che non avevo la macchinetta... credo sia raro osservare la vostra zona in queste particolari condizioni :wink:

meteobuccellato-LU
28-05-2009, 10:39
Io credevo di essere un buon conoscitore delle Apuane ... ma questa volta la mia ignoranza è assoluta :oops: ... Nicola, quale è il "sentiero dei Pastori"?

Dal percorso che avete seguito, mi pare di capire che raccorda il Piglionico alla Pania Secca, salita in questo caso da est. Difficoltà, esposizione?

Grazie e un saluto.

ciao Giovanni, sei un grande conoscitore delle Apuane! Pure io questo "sentiero dei pastori" l'ho scoperto due anni fa grazie a un mio amico.
Lo prendi 20/30 metri prima della cappellina del Piglionico. Sulla sinistra si stacca una stradina sterrata che imbocchi a piedi. Dopo 10 minuti lo sterrato termina (si attraversano alcune capanne) e inizia la traccia segnata anche con alcuni ometti (non ho trovato particolari problemi di orientamento). Molto probabilmente - se il rifugio è aperto - alla fine dello sterrato troverai la jeep del gestore del Rossi, loro passano sempre di qui per raggiungerlo.

Il sentiero non presenta difficoltà particolari (un minimo di attenzione nell'attraversamento della spianata carsica e in una breve cengia un poco esposta - vedi foto).
La traccia si raccorda con il sentiero CAI n° 7 nel punto in cui questo abbandona il bosco per entrare nelle praterie sotto il Rossi. E' una scorciatoia rispetto al 7 ed è più vario, io quando vado sù al Rossi lo prendo quasi sempre.
Per salire alla Secca si segue la normale quindi, senza salire da est.

Per salirci da est credo che si prenda una traccia a sinistra molto prima di Piglionico, nel punto in cui finisce la strada asfaltata (almeno così mi hanno detto), la salita da est alla Secca passa per i cosiddetti "denti" e da quanto mi hanno detto presenta passaggi di 2° grado e una certa esposizione (non l'ho mai fatta, una volta volevo provare). Alcune foto di questa via su Meravigliose Apuane | Gran Tour delle Panie - 05/10/2008 (http://imerendoni.altervista.org/gallery/index.php?album=gran-tour-delle-panie-05-10-2008)
Tra l'altro il CAI di Barga farà una gita proprio per questa via in giugno: http://www.caibarga.it/Programmi/2009/SECCA.pdf

ciao, nicola ;)

juba
31-05-2009, 11:51
Segnalo che oggi, 19 Maggio, ancora resiste la "lingua del Sagro", ovvero la strisciolina bianca di neve che rimane accumulata in un profondo solco presente in prossimità della cresta e leggermente a sinistra rispetto alla vetta. E' ancora visibile ad occhio nudo dalla costa! :D

L'anno scorso la "lingua" è divenuta invisibile dalla fascia costiera il 10 Maggio!
Quest'anno abbiamo qualche giorno di vantaggio :p

Michele, da casa mia ieri è stato il primo giorno in cui la lingua pare definitivamente scomparsa. Confermi?

Apuano
01-06-2009, 01:46
Michele, da casa mia ieri è stato il primo giorno in cui la lingua pare definitivamente scomparsa. Confermi?

Confermo.
Quest'anno è durata circa 15-20 giorni in più dell'anno scorso! ;)

tampoco
13-06-2009, 15:31
Domani vado sul Forato.
Indi devo preparare la macchinetta fotografica.

Giovanni Staiano
13-06-2009, 21:49
Oggi, sabato 13 giugno, sono tornato con la mia famiglia sul Monte Altissimo.

Dai 1037 metri delle Gobbie, poco sotto la galleria del Passo del Vestito, siamo saliti per sentiero 33 - via marmifera - Cave Fondone - Passo del Vaso Tondo, ai 1589 metri della vetta. Tempo molto bello durante la salita con caldo abbastanza intenso ma asciutto e visibilità ottima, in un cielo del tutto sereno.

Durante la sosta in vetta, l'aria calda e umida in risalita dalla piana costiera ha dato luogo a cumuli di bel tempo, dapprima piccoli e sporadici, ma via via più diffusi, fino a nascondere molte delle cime della catena, con evidente peggioramento della visibilità e aumento della umidità. Il mio igrometro, che aveva toccato anche il 17% in salita, si è portato oltre il 40%.

21°C la temperatura in vetta, dove il sole se ne è andato ma per fortuna non siamo stati avvolti dal nebbione, pur essendo l'Altissimo una cima molto a rischio di non vedere nulla in situazioni come quella di oggi pomeriggio, in cui il suo ripido versante sud affacciato direttamente sulla piana costiera costringe a rapido sollevamento forzato le masse d'aria caldo-umide che arrivano dal mare.

Discesa per Passo degli Uncini, in qualche tratto un po' delicata nella prima parte.

L'Altissimo è una delle vette più panoramiche delle Apuane. Si vedono quasi tutte le vette della catena, molte cime appenniniche (a proposito, ancora discreti nevai sul Cusna) e naturalmente il mare, dove però spesso, soprattutto in estate, staziona la foschia e quindi la visibilità non è ottimale.

Una gita tranquilla, certo non come la nostra ultima salita dell'aprile 2007 via Tacca Bianca, più lunga e impegnativa, ma comunque piacevole.

Qualche foto è nella stanza dei Reportage Fotografici.

Apuano
14-06-2009, 02:38
Domani vado sul Forato.
Indi devo preparare la macchinetta fotografica.

Suggerisco di portati anche crema solare, tanta acqua e un po' di cioccolato ;)

Giovanni Staiano
14-06-2009, 13:03
Suggerisco di portati anche crema solare, tanta acqua e un po' di cioccolato ;)

Suggerimenti corretti, io ieri sull'Altissimo avevo tutto quanto indicato da Michele ... e mi è servito ;).

La cioccolata non si è "ammollata" quasi per niente, comunque. Non si può dire che facesse fresco, ma ho fatto salite apuane estive in condizioni molto più difficili, dal punto di vista del calore.

Apuano
14-06-2009, 13:19
Suggerimenti corretti, io ieri sull'Altissimo avevo tutto quanto indicato da Michele ... e mi è servito ;).

La cioccolata non si è "ammollata" quasi per niente, comunque. Non si può dire che facesse fresco, ma ho fatto salite apuane estive in condizioni molto più difficili, dal punto di vista del calore.

Eh.... e io ne so qualcosa :D
Tra Apuane ed Appennino... abbiamo vissuto momenti davvero roventi e soffocanti anche in alta quota! :D

tampoco
15-06-2009, 10:54
Aveva ragione Apuano: mi sono dimenticato la crema solare e gli avambracci mi si sono arrossati.
:oops:

Comunque sia è stata una giornata bellissima, e in montagna si stava veramente bene, aria molto più fresca che in pianura senza sensazioni di afa.
Sul mare mi immagino che ieri l'aria doveva essere pesante perchè da lassù vedevo una cappa di foschia sul mare.

Prime cinque foto
Ho utilizzato la vecchia macchinetta per le prime perchè l'altra mi son dimenticato di scaricarla, poi le ho dovute fare con il cellulare perchè era finita la memoria e non mi ricordavo come eliminare le foto non necessarie...

tampoco
15-06-2009, 11:05
Ultime foto dalla macchinetta, prime dal cellulare...
1. Nona, Procinto e "bimbo" del Procinto;
2. Il profilo dei monti Procinto e Nona: probabilmente un tempo il Procinto era inglobato nel Nona;
3 e 4. Viste dall'arco del monte Forato, una finestra naturale sulla Versilia;
5. Vista sui paesi di Cardoso, Pruno, Volegno e Pontestazzemese.

tampoco
15-06-2009, 11:15
Ultime foto tutte con il cellulare.
Si nota sulla prima lo strato di foschia che campeggia sul mar Ligure...
La seconda, invece, ritrae il Monte Croce, la terza mostra la Pania con antiche ferite, a quanto pare risalenti al Giugno 1996.
Infine uno sguardo sulla Garfagnana: Gallicano e Fornovolasco

meteobuccellato-LU
18-06-2009, 09:31
Oggi, sabato 13 giugno, sono tornato con la mia famiglia sul Monte Altissimo.

Dai 1037 metri delle Gobbie, poco sotto la galleria del Passo del Vestito, siamo saliti per sentiero 33 - via marmifera - Cave Fondone - Passo del Vaso Tondo, ai 1589 metri della vetta. Tempo molto bello durante la salita con caldo abbastanza intenso ma asciutto e visibilità ottima, in un cielo del tutto sereno.

Durante la sosta in vetta, l'aria calda e umida in risalita dalla piana costiera ha dato luogo a cumuli di bel tempo, dapprima piccoli e sporadici, ma via via più diffusi, fino a nascondere molte delle cime della catena, con evidente peggioramento della visibilità e aumento della umidità. Il mio igrometro, che aveva toccato anche il 17% in salita, si è portato oltre il 40%.

21°C la temperatura in vetta, dove il sole se ne è andato ma per fortuna non siamo stati avvolti dal nebbione, pur essendo l'Altissimo una cima molto a rischio di non vedere nulla in situazioni come quella di oggi pomeriggio, in cui il suo ripido versante sud affacciato direttamente sulla piana costiera costringe a rapido sollevamento forzato le masse d'aria caldo-umide che arrivano dal mare.

Discesa per Passo degli Uncini, in qualche tratto un po' delicata nella prima parte.

L'Altissimo è una delle vette più panoramiche delle Apuane. Si vedono quasi tutte le vette della catena, molte cime appenniniche (a proposito, ancora discreti nevai sul Cusna) e naturalmente il mare, dove però spesso, soprattutto in estate, staziona la foschia e quindi la visibilità non è ottimale.

Una gita tranquilla, certo non come la nostra ultima salita dell'aprile 2007 via Tacca Bianca, più lunga e impegnativa, ma comunque piacevole.

Qualche foto è nella stanza dei Reportage Fotografici.

Allora Giovanni eravamo vicini domenica! Io ero a Arni, e sono stato sul Sella...tra l'altro sono partito tardissimo da Arni (alle 12.30)...non ti dico a quell'ora a fare la marmifera...

ciao, nicola ;)

Giovanni Staiano
28-06-2009, 21:43
Oggi, domenica 28 giugno, salita al Monte Sumbra, decisa dopo un lungo tira e molla, viste le incertezze meteorologiche.

L'instabilità in effetti non è mancata, ma è stata meno presente che nei giorni precedenti e ci ha del tutto risparmiato. In realtà proprio la precipite parete sud del Sumbra ha funzionato da "caldera". Mentre eravamo in vetta colonne di vapori risalivano la parete e questo ha favorito la formazione di un cumuli proprio sulla montagna dove ci trovavamo. La corrente in quota ha però portato la nube verso sudest e infatti, quando siamo tornati verso casa in auto, abbiamo trovato bagnata la strada intorno a Castelnuovo Garfagnana.

Torniamo alla gita. L'idea era di salire per la via normale lungo la cresta est, ma non siamo arrivati in auto fino alla Maestà del Tribbio, causa strada rovinata, fermandosi invece a Vianova, quota 1100, aggiungendo una ventina di minuti di facile cammino a quelli previsti.

La salita si è svolta per la prima parte nel bosco di faggi, tagliando con il sentiero i tornanti di una strada forestale. Superato a quota 1452 il bivio per Capanne di Careggine, la salita è proseguita per un'altra mezz'ora nella faggeta, sbucando infine sulla lunga cresta est del Sumbra.

Questa montagna, che quota 1764 metri, precipita in modo spettacolare a sud, dapprima con una parete rocciosa, più in basso con i fossi del Fatonero e dell'Anguillaia, dove si trovano le famose "Marmitte dei Giganti". Di fronte, dall'altro lato della valle della Turrite Secca, il Freddone, il Corchia e il Gruppo delle Panie (ancora presente qualche nevaio).

Per un po' abbiamo seguito il percorso di cresta,un po' esposto ma non difficile. Avvicinandosi al tratto più delicato del percorso di cresta, vista anche la presenza di capre apuane appollaiate appena sotto la cresta stessa (sfidando la forza di gravità), abbiamo preferito evitare il rischio di "incontri ravvicinati" con questi animali in una situazione potenzialmente pericolosa (che faccio se mi "carica" un caprone su una cresta esposta dove sono obbligato a muovermi con estrema attenzione?), rientrando sul più tranquillo percorso che rimane sul versante nord un 40-50 metri sotto la linea di cresta.

Riguadagnata la cresta sommitale al termine del tratto delicato, abbiamo infine risalito i pendii erbosi sommitali. 2h 40min il tempo della salita, apparentemente lungo per 664 metri di dislivello, ma bisogna considerare i lunghi tratti semipianeggianti all'inizio e lungo la cresta.

Discesa per il medesimo itinerario di salita, come detto con un occhio attento al tempo, e anche un orecchio, visto che un paio di tuoni, non troppo vicini, li abbiamo uditi.

Un po' di immagini.
1. Le Panie e il Corchia vista dal sentiero di cresta del Sumbra
2. Il Lago di Vagli
3. La Tambura (notare i nevai)
4. Vetta del Sumbra e alle spalle Monte Fiocca
5. Nubi verso Tambura e Pisanino

Giovanni Staiano
28-06-2009, 21:46
6. Nubi verso la Garfagnana
7. Addensamenti minacciosi, piove verso Castelnuovo
8. La sud del Sumbra è una specie di caldera, salgono colonne di vapori
9. La parete sud del Sumbra

Apuano
29-06-2009, 12:53
Dai che allora v'è andata di lusso :wink:
Anzi, mi sorprende molto la base abbastanza netta e definita che hanno alcune nubi che hai fotografato...
Da qui si vedevano solo i classici cumuli di vapore immersi nella foschia e quindi con i bordi completamente sfumati e indefiniti.

Il verdolino apuano di Giugno è sempre bellissimo... contrasta col cielo, la roccia e localmente con residui nevai :)

meteobuccellato-LU
05-07-2009, 09:07
Ieri bella e interessante escursione sul Corchia (m.1677) per una via insolita: la lizza dei Tavolini (o lizza in galleria).
Si tratta di una vecchia e seminascosta via di lizza che veniva utilizzata - prima della costruzione della marmifera di Passo croce - per calare il marmo dalle cave dei Tavolini, quelle per intenderci tra le due cime del Corchia.
Mai l'avremmo trovata senza le preziose indicazioni di un nostro amico.
Siamo partiti da Levigliani (m.580), seguendo vecchi sentieri e poi quello che rimane della lizza. Ritorno in paese dalle Voltoline.
L’attrazione dell’escursione sta nella galleria che la lizza percorre una galleria (circa 150 metri) per superare i bastioni della parete sud-ovest del Corchia.

Temperature alte e umidità insostenibile, quasi equatoriale.
Ecco un po' di foto.

Il Canale di Permeccio, dove scorreva la lizza
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504381.jpg

Il selvaggio versante sud del Corchia, siamo quasi alla base della parete
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504391.jpg

La via di lizza intagliata nella parete sembra perdersi tra i Torrioni
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504491.jpg

Verso le Apuane meridionali
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504511.jpg

Un’altra immagine della lizza
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504521.jpg

Tra cavi e nubi spunta la vetta del Gabberi
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504531.jpg

Verso la galleria
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504591.jpg

Un’immagine dell’incredibile pendenza della lizza, sembra impossibile che da qui transitassero tonnellate di marmo…
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504601.jpg

Nella frescura della galleria
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504651.jpg

Uscita dalla galleria
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504691.jpg

Dopo la galleria la lizza è stata asportata e ci si ingegna per superare un risalto roccioso
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504721.jpg

Panorami
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504741.jpg


Alla base del ravaneto della cava dei Tavolini
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504771.jpg

Vecchi macchinari
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504881.jpg

La cava dei Tavolini
http://i431.photobucket.com/albums/qq38/nicolazza2008/P10504901.jpg

Verso la cima per il crestone sud-ovest
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In vetta al Corchia
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La Pania tra le nebbie
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angelo.c
05-07-2009, 14:43
Bellissime foto caro Nicola,di una zona che mi ha sempre appassionato per la sua bellezza e che,appena me ne capita l'occasione,visito sempre con estremo interesse.

P.S:ho appena saputo dal TG,della morte di Alessandro Cortopassi,escursionista del C.A.I. di Lucca,colpito da un fulmine durante una gita sulle Alpi Marittime.

Condoglianze alla famiglia e,a tutti gli amici del CAI lucchese che lo conoscevano e lo stimavano.

Angelo.

ilfighen
06-07-2009, 21:40
Bellissima quel tratto di lizza !!!!:pve la galleria poi uno spettacolo, grazie delle foto, le mie vertigini :( non mi permetterebbero altrimenti di vedere questi posti qua! belle belle

meteobuccellato-LU
15-07-2009, 14:15
Qualche foto dell’escursione di sabato scorso: Pasquilio – M.Altissimo passando per la cresta Carchio-Focoraccia. Tra saliscendi sono circa 900/950 metri di dislivello.
Non avevo mai percorso questa cresta, e devo dire che – come spesso accade con le Apuane (ma io sono di parte…) – mi ha sorpreso per la bellezza e l’asprezza dei paesaggi.
Se infatti il primo tratto di sentiero (CAI 33) fino al Passo del Pitone è sostanzialmente erboso e dolce, successivamente l’ambiente cambia diventando aspro e roccioso.
Bellissimo il Passo della greppia (m.1250), una composizione perfetta dove vivono una grande roccia e un albero isolato.
Risalita poi fino agli Uncini e quindi in vetta all’Altissimo.
Al ritorno stesso itinerario fino al Passo del Pitone dove abbiamo abbandonato il sentiero CAI per continuare su facile cresta fino a raggiungere il M.Focoraccia, il Passo della Cardella e il Carchio.
Nel tratto Passo del Pitone-Passo della Greppia presenti alcuni tratti un po’ esposti (non molto, ma si tratta del classico sentiero apuano, un po’ rognoso).

Un po’ di foto

La devastazione del Carchio
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La lizza delle Madielle
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Tornanti della strada Antona-Arni
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Passo del Pitone (o della Focoraccia)
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Che invidia per queste capre che zampettano tranquille sull’abisso!
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La lapide che ricorda due partigiani caduti al Passo del Pitone…sono le radici della nostra Italia
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Speroni rocciosi
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Al Passo della Greppia
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Ancora la Greppia
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Passo della Greppia
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Vecchio e maestoso faggio sulla cresta dell’Altissimo, piegato dal libeccio
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In vetta all’Altissimo
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Passo della Greppia dagli Uncini
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Finestra panoramica
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Un’ultima foto al Passo della Greppia
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Cervaiole
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Quota 1136 del M.Focoraccia
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Sul Focoraccia (m.1149)
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La linea gotica passava da qui
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In discesa sulla marmifera del Carchio
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Apuano
17-07-2009, 20:17
Complimenti Nicola!!!
Una foto più bella dell'altra, complimenti davvero!

Ciao :wink:

meteobuccellato-LU
02-08-2009, 22:49
Sabato bella escursione sul M.Roccandagia (m.1717), che da tanto volevo salire.
Partenza dalla stupenda località di Campocatino (1000 m.). Da qui abbiamo imboccato il sentiero CAI 177 che supera il Passo Tombaccia(m.1350).
Abbiamo continuato lungo il 177 fino ad abbandonarlo circa 20 minuti dopo il Passo, per raggiungere l'aerea Sella Roccandagia (m.1630).
Le difficoltà iniziano da qui con un cresta esposta che poi si impenna (ma le foto non ingannino, è meno difficile di quello che sembra).

Dislivello non eccessivo, sugli 800 metri, ma escursione comunque impegnativa, soprattutto nell’ultima parte.
Ambienti straordinari e molto apuani.

Poi ieri sera e oggi mi son fermato a Gorfigliano, dove si festeggiava la Madonna dei Cavatori, piccola statua che per tutto l’anno è posta in una cava sopra il paese.
La statuina, protettrice dei cavatori, scende in paese una volta l’anno, la prima domenica di agosto.

Alcune foto

Le guglie della Roccandagia da Campocatino. In realtà quella che si vede è la Penna di Campocatino (m.1700), la cima della Roccandagia – 17 metri più alta - rimane appena dietro.
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Il Pisanino
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La Roccandagia da Sella Roccandagia (m.1630)
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Un tratto della salita
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Pisanino e Zucchi di Cardeto
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Salita
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La materna mole della Tambura: il versante della Carcaraia
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La vetta
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Gorfigliano. Sulla sinistra la temibile cresta del Grondalpo
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Ancora Gorfigliano e sullo sfondo il Lago di Gramolazzo
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In cresta
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Il Lago di Vagli

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Autoscatto in vetta
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L’aerea Sella Roccandagia
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Il M.Cavallo
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Re Pisanino
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Gorfigliano addobbata a festa per la Madonna dei Cavatori
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La Madonna dei Cavatori
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La Madonnina torna nelle cave, solo il prossimo anno tornerà in paese
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angelo.c
10-08-2009, 00:04
Tre morti sull'Altissimo,precipitati in un canalone mentre scalavano la cresta degli Angeli
Due di essi facevano parte del soccorso alpino.

Eccessiva confidenza o tragica fatalità.......

Angelo.

meteobuccellato-LU
23-08-2009, 16:40
Ieri bella escursione da Resceto (m.480) al M.Cavallo (m.1895) e poi alla Tambura (m.1890), salendo al Passo della Focolaccia per la lizza omonima (o lizza Magnani).
Una escursione lunga (circa 1750 metri di dislivello tra tutto), ma molto appagante per gli aspri ambienti attraversati, tipicamente apuani.

Primo tratto sulla lizza della Focolaccia che consentiva di trasportare i marmi della Focolaccia sia a Resceto; è una via di lizza molto interessante, con pendenze non eccessive (sicuramente non paragonabili al Padulello) ma sempre sostenute. Quasi interamente costituita da massicciata con muratura a secca, la lizza corre sul fianco sinistro del Canal Fecoraccia per sbucare poi sulla marmifera 300 metri sotto la Focolaccia.

Da qui abbiamo siamo saliti a Forcella di Porta (m.1740 circa) e quindi la cresta del Cavallo, costituita dalle famose gobbe…un percorso insidioso ed esposto, soprattutto nella discesa dalla gobba 1874 alla forcella successiva. Salita un’altra gobba, abbiamo guadagnato la vetta del monte (m.1895), con spettacolare panorama sulle vette circostanti.

Ridiscesi alla Focolaccia, abbiamo salito la Tambura e da qui ritorno a Resceto con la Vandelli.

Molto caldo, terreno completamente secco e autunno precoce: molti alberi, a causa della siccità, stanno perdendo le foglie.

Ritorno a Resceto dove abbiamo incontrato un pastore, ex aizzatore, ex cavatore…più apuano di così si muore! Siamo stati una mezz’ora buona ad ascoltare i suoi racconti di epiche lizzature, di cariche portate in paese, di incidenti sul lavoro e sulla fatica del lavoro di aizzatore.

Un po’ di foto:

Grosso piro sulla Vandelli
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La massicciata della Lizza Focolaccia
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La parte terminale della lizza, quasi completamente franata
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Sulla marmifera con il Sagro sullo sfondo
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Canal Cerignano e Vallone degli Alberghi dal sentiero dopo Forcella di Porta
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Le gobbe del Cavallo e subito dietro il Pisanino
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La Tambura e la quota 1851 del Cavallo
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Salita verso la quota 1874
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Passaggio delicato e esposto dopo la quota 1874
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Gorfigliano e il Lago di Gramolazzo
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La forcella prima della salita alla quota più alta, sullo sfondo la Cava della Focolaccia
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La vetta
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Il Pisanino dalla vetta
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Le gobbe e il Pisanino
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Panorami
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Benvenuti nel Parco!
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Il Cavallo dalla cresta della Tambura
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Verso la Tambura
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Siccità
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Dalla Finestra Vandelli
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La Lizza della Focolaccia, percorsa all’andata, dalla Vandelli
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Giovanni Staiano
23-08-2009, 22:43
Ieri bella escursione da Resceto (m.480) al M.Cavallo (m.1895) e poi alla Tambura (m.1890), salendo al Passo della Focolaccia per la lizza omonima (o lizza Magnani).
Una escursione lunga (circa 1750 metri di dislivello tra tutto) ...

Roba da superman, sono senza parole, oltretutto conoscendo il terreno oggetto della gita e le difficoltà del Cavallo ... e ben sapendo cosa vuol dire salire sulle Apuane con il caldo di questi giorni.

Complimenti vivissimi per la gita e per il bellissimo reportage.

Apuano
02-09-2009, 13:54
Lo studio delle stalagmiti dell'Antro del Corchia ha rivelato importanti notizie sulla fine delle glaciazioni:
In una grotta delle Apuane si riscrive la storia della fine della glaciazione - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_settembre_02/grotte_gasperetti_98fbe16c-979b-11de-b29b-00144f02aabc.shtml)

tstorm
04-09-2009, 10:46
Meteobuccellato & c. i miei complimenti per queste impegnative escursioni .... sono spesso in vacanza in versilia ed il richiamo di quelle vette è forte .....

complimenti anche per le foto bellissime ;)


Stefano

matt
15-09-2009, 22:08
Salve a tutti, mi rivolgo a voi che di Apuane ve ne intendete sicuramente più di me, a giudicare dalle bellissime foto che nel tempo avete postato.
Sono in procinto di organizzare un'escursione, meglio, una passeggiata dalla mattina alla sera, su queste bellissime montagne. E volevo un vostro parere/sugerimento. Cosa consigliereste ad un gruppetto di 5-6 persone che, per la prima volta si recano sulle Apuane, considerando che la maggior parte di loro, è praticamente a digiuno di escursioni in montagna? O che in ogni caso non la frequentano da un pò di tempo?
Io avevo pensato ad una passeggiata che da Passo Croce attraverso il sentiero 109 e passando -se ben ricordo- per una bellissima faggeta arriva al rifugio Del Freo. Che ne pensate? La mia perplessità è però legata al fatto che non ricordo punti particolarmente panoramici a meno di non voler salire fino in vetta alla Pania. Qualcuno di voi, è in grado di smentirmi?
Inoltre ho letto dello spaventoso incendio che si è abbattuto nella zona tra il Corchia e l'Altissimo, bruciando oltre 200 ettari di bosco, ma non so se, e in quale misura, si sia abbattuto anche sul sentiero che pensavo di percorrere.
Ringrazio fin da adesso chiunque avrà la pazienza e la voglia di rispondermi e consigliarmi anche qualcosa di alternativo.
Matteo

meteobuccellato-LU
15-09-2009, 22:38
Meteobuccellato & c. i miei complimenti per queste impegnative escursioni .... sono spesso in vacanza in versilia ed il richiamo di quelle vette è forte .....

complimenti anche per le foto bellissime ;)


Stefano

grazie mille Stefano! Il richiamo apuano, per chi le ammira dalla Versilia, è sicuramente irresistibile! ;)

meteobuccellato-LU
15-09-2009, 22:45
Salve a tutti, mi rivolgo a voi che di Apuane ve ne intendete sicuramente più di me, a giudicare dalle bellissime foto che nel tempo avete postato.
Sono in procinto di organizzare un'escursione, meglio, una passeggiata dalla mattina alla sera, su queste bellissime montagne. E volevo un vostro parere/sugerimento. Cosa consigliereste ad un gruppetto di 5-6 persone che, per la prima volta si recano sulle Apuane, considerando che la maggior parte di loro, è praticamente a digiuno di escursioni in montagna? O che in ogni caso non la frequentano da un pò di tempo?
Io avevo pensato ad una passeggiata che da Passo Croce attraverso il sentiero 109 e passando -se ben ricordo- per una bellissima faggeta arriva al rifugio Del Freo. Che ne pensate? La mia perplessità è però legata al fatto che non ricordo punti particolarmente panoramici a meno di non voler salire fino in vetta alla Pania. Qualcuno di voi, è in grado di smentirmi?
Inoltre ho letto dello spaventoso incendio che si è abbattuto nella zona tra il Corchia e l'Altissimo, bruciando oltre 200 ettari di bosco, ma non so se, e in quale misura, si sia abbattuto anche sul sentiero che pensavo di percorrere.
Ringrazio fin da adesso chiunque avrà la pazienza e la voglia di rispondermi e consigliarmi anche qualcosa di alternativo.
Matteo

ciao,
quello che proponi è un giro interessante, ma forse un po' monotono e non molto panoramico.
Non so da dove ti conviene partire, ma ti consiglio questa escurscione "superclassica", ma ideale per iniziare...e soprattutto molto panoramica.
Partenza da Piglionico (m.1130 circa, ci arrivi da Gallicano, versante Garfagnana), prendi il sentiero CAI 7 e in un'ora abbondante arrivi al Rif. Rossi (m.1609).
Qui prosegui con il 7 e, poco dopo la Focetta del Puntone, imbocchi il sentiero CAI 126 che ti porta al Callare della Pania e quindi - in pochi minuti di facile cresta - sulla vetta della Pania (m.1859) da cui puoi ammirare il panorama più vasto di tutte le Apuane.
Torni al callare e scendi - sempre tramite il 126 - verso Foce di Mosceta (m.1100 circa). Da qui imbocchi sulla destra il sentiero CAI 127 che, in un'ora abbondante di falsopiano, ti riporta - costeggiando il selvaggio versante nord del Pizzo delle Saette - a Piglionico.
E' un'escursione che richiedee circa 5/6 ore di cammino con dislivello contenuto (sui 750 metri). Te la consiglio vivamente! non è difficile e è molto appagante e inoltre gli itinerari ad anello sono sempre i migliori ;)

Oppure se preferisci partire dal versante marino ti consiglio il M.Sagro (m.1749).
Parti da Foce di Pianza (m. 1200 circa), raggiungibile da Carrara seguendo le indicazione per Campocecina, e in circa un'ora e mezzo di facile sentiero raggiungi per prato la panoramica punta del Sagro.

Tra poco le nostre Apuane, con i loro sgargianti colori autunnali, saranno più belle del solito.

Spero di esserti stato utile

ciao, Nicola

meteobuccellato-LU
15-09-2009, 22:53
Posto qualche foto dell'escursione del 5 settembre di archeologia marmifera sulla lizza della chiesa del diavolo che abbiamo seguito sino alla casa dei macchinari, luogo orrido dominato da tre aguzze punte (“Il Tridente”…copyright vadoetorno ;) ). Poi - mediante una precaria traccia in alcuni punti attrezzata abbiamo raggiunto il CAI 150 e quindi il Passo del Vestito, da dove siamo saliti al M.Pelato (m.1341).
Ritorno poi per il rognoso sentiero CAI 162 fino a Renara.

Credo che la Chiesa del Diavolo sia la zona più aspra e inospitale che abbia mai visitato sulle Apuane...guglie dentellate, paleo, ombra, ambienti precipiti, punte che sembrano creature minacciose, silenzio incredibile rotto solo dal canto lugubre di qualche corvo...atmosfera inquietante e affascinante, tipica delle nostre montagne. Ora capisco perchè l'imprenditore che acquisì le cave negli anni '50 volle esorcizzare questo nome, nominando la zona "Cava Paradiso"! ;).
Incredibile come sempre il solo immaginare che da lì transitassero tonnellate di marmo.

Voglio tornare quanto prima nella zona di Renara per visitare anche le lizze di Diacceto e Taneta, e poi son curioso, la prossima volta, di seguire la traccia che collega la zona della chiesa del diavolo con la base del Macina.

Un pèo' di foto

La Serra del Galfinato
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Il selvaggio Canale dell'Usciolo
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Lizza franata
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La casa dei vecchi macchinari
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L'enigmatico "Tridente"
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La precaria traccia tra la Chiesa del Diavolo e il Passo del Vestito
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La casa dei vecchi macchinari
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Traverso
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Vecchi macchinari dalla zona del Pelato
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In risalita verso il Pelato
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Taneta e Diacceto
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Verso il Pelato
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Dal Pelato
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Coraggioso alberello
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Tappeto autunnale
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Con quella nuvoletta il Macina gioca a fare il Cervino
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Nascere sul marmo...e non soffrire la siccità!
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Segni di epiche lizzature
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