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Visualizza Versione Completa : Il nuovo THREAD DELLE ALPI APUANE.



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Apuano
06-05-2006, 11:48
Già, ma a indovinarci!

Concordo sulla tua percentuale. Il sentiero di vetta del Freddone è piuttosto ripido e in caso di terreno bagnato a mio parere non sicuro, quindi se decidiamo di andare, dobbiamo però essere pronti a rinunciare se il tempo peggiora.

Eventualmente ore 9 all'uscita lato Arni della galleria del Cipollaio?

Se venite dalla galleria del Cipollaio come punto di ritrovo penserei all'ampissimo incrocio tra la strada che arriva dal Cipollaio appunto e quella che arriva dal Vestito.
Che comunque sarebbe in ogni caso proprio a due passi dall'imbocco del sentiero.;)

Giovanni Staiano
06-05-2006, 11:52
Se venite dalla galleria del Cipollaio come punto di ritrovo penserei all'ampissimo incrocio tra la strada che arriva dal Cipollaio appunto e quella che arriva dal Vestito.
Che comunque sarebbe in ogni caso proprio a due passi dall'imbocco del sentiero.;)

Perfetto, hai ragione.

Apuano
06-05-2006, 12:00
Domenica 7 maggio: escursione Monte Freddone
Itinerario ad anello partendo da Ponte Merletti (poco oltre la galleria del Cipollaio, scendendo verso Tre Fiumi), salendo per il borgo abbandnato di Campanice e il valico di Fociomboli, da cui parte il sentiero di vetta per il Freddone (m 1487). Discesa per Puntato.

Una domanda: il sentiero di vetta, una volta raggiunta quest'ultima risalendo verso nord, poi continua sempre verso nord discendendo fino a incrociare il sentiero n.128? Oppure una volta giunti in vetta poi bisogna ripercorrere i propri passi fino a Fociomboli per poi riprendere il giro ad anello attorno alla montagna?

PS. se poi vediamo che il tempo è troppo incerto si potrebbe "ripiegare" sul monte dei Gronchi (avvicinabile con la marmifera, quindi molto agevolmente, e ormai spero con meno neve rispetto all'ultima volta e quindi percorribile), che tra l'altro si trova esattamente sull'altro lato della stradina di Tre Fiumi (da cui parte il sentiero per Campanice) rispetto proprio al Freddone.

Giovanni Staiano
06-05-2006, 16:26
Una domanda: il sentiero di vetta, una volta raggiunta quest'ultima risalendo verso nord, poi continua sempre verso nord discendendo fino a incrociare il sentiero n.128? Oppure una volta giunti in vetta poi bisogna ripercorrere i propri passi fino a Fociomboli per poi riprendere il giro ad anello attorno alla montagna?

Bisogna ritornare a Fociomboli.

Apuano
06-05-2006, 19:42
Bisogna ritornare a Fociomboli.

Ok :)

Allora rimaniamo direttamente per domattina al "trivio" Cipollaio-Vestito-Castelnuovo verso le 9:30? :rolleyes:
Quella mezz'oretta in più sarà fondamentale in tutte le operazioni di reperimento e preparazione panini ;)

pisanaccio
06-05-2006, 20:09
Caro.. Weather82..

L' e-mail del tuo sito non funzia... quindi mi è impossibile inviarti la mia

iconcina che posto qui..

Io ho provveduto a linkarti... ma tu che fai???

:rolleyes:

pisanaccio

Apuano
06-05-2006, 22:08
Caro.. Weather82..

L' e-mail del tuo sito non funzia... quindi mi è impossibile inviarti la mia

iconcina che posto qui..

Io ho provveduto a linkarti... ma tu che fai???

:rolleyes:

pisanaccio

L'email del mio sito funziona eccome, tant'è che mensilmente ricevo, come molti altri, anche i dati della tua stazione.:)
Per il resto ti rispondo via messaggio privato ;)

pisanaccio
07-05-2006, 12:59
Niente da fare..

mi dà l' errore postato in allegato..

Ho fatto due tentativi, ma sono falliti..

Sentirò la mia assistenza che cosa poter fare..per ovviare a tale problema.

Buona domenica

pisanaccio

Apuano
07-05-2006, 19:31
Niente da fare..

mi dà l' errore postato in allegato..

Ho fatto due tentativi, ma sono falliti..

Sentirò la mia assistenza che cosa poter fare..per ovviare a tale problema.

Buona domenica

pisanaccio

Mi sa che devi scrivere l'indirizzo email senza le virgolette (:arrow: ") all'inizio e alla fine.. :?

Apuano
07-05-2006, 19:35
Per la cronaca l'escursione di oggi sulle Apuane (Monte Freddone mt.1487)è andata benissimo!:D

Tempo (quasi) ideale!
Quasi sereno alla partenza (però con foschia), primi cumuli in mattinata, un po' di nebbia nei pressi della vetta(poi dissoltasi) ed infine cielo molto nuvoloso al ritorno ma senza nemmeno una goccia d'acqua :D

Appena saremo in forze per la "laboriosa operazione postaggio foto su forum", potrete rivivere la giornata con delle belle immagini ;)

Apuano
17-05-2006, 14:24
Da segnalare ancora oggi ( 17 maggio ) tracce di neve residua sul versante marittimo delle Apuane!!!
Sul monte Cavallo e sulla Tambura permangono canaloni con residui di neve visibili dalla costa!
Addirittura sul Sagro resiste la classica "linguetta bianca" sulla cresta subito a sinistra della vetta.

E tra due settimane è giugno! :shock:

Apuano
22-05-2006, 12:46
Da segnalare ancora oggi ( 17 maggio ) tracce di neve residua sul versante marittimo delle Apuane!!!
Sul monte Cavallo e sulla Tambura permangono canaloni con residui di neve visibili dalla costa!
Addirittura sul Sagro resiste la classica "linguetta bianca" sulla cresta subito a sinistra della vetta.

E tra due settimane è giugno! :shock:

-9 gg a giugno!

E la "linguetta" del Sagro c'e' ancora (anche se adesso e' appena visibile dalla costa)!
Permangono invece ancora alcuni nevai nei canaloni del gruppo Cavallo-Tambura, versante mare!!!

(Non ricordo di aver mai visto ancora tracce bianche di neve sulle Apuane quasi in giugno :? )

Giovanni Staiano
22-05-2006, 19:34
Come ho già scritto nel reportage sulla mia gita di ieri alla Pania di Corfino, sul versante garfagnino l'innevamento in quota, sulle Apuane, è davvero notevole per la stagione così avanzata.

Ricordo che nella primavera 2005, che pure non seguì un inverno avaro di neve, il 21 maggio salimmo in Pania della Croce (ricordi Michele?) senza trovare neve salvo che nella "buca" e in un paio di punti particolarmente in ombra nei pressi della "buca della neve" stessa.

Ieri, invece ... parlano le foto :D

N.B. La foto delle Panie è in zoomata digitale, e come sempre in questa modalità l'immagine sgrana, ma i grossi nevai presente meritavano un'inquadratura "ravvicinata".

meteobuccellato-LU
22-05-2006, 20:00
Veramente notevole Giovanni! La zona di Borra di Canala sembra davvero essere ancora innevata. Anche nel Vallone dell'inferno sembrano, almeno da Lucca con binocolo, esserci chiazze di neve (ovviamente non come la Borra).

Sabato ho fatto il giro ad anello Cardoso-Collemezzana-Foce di Valli-M.Forato-Cardoso (massacrante il tratto Cardoso-Foce di Valli con oltre 1000 m di dislivello, divertenti passaggi su roccia tra Collemezzana e Foce di Valli) e alcuni piccoli nevai sono ancora presenti sul versante sud della Pania.

ciao ;)

nicola

Apuano
23-05-2006, 21:44
Ricordo che nella primavera 2005, che pure non seguì un inverno avaro di neve, il 21 maggio salimmo in Pania della Croce (ricordi Michele?) senza trovare neve salvo che nella "buca" e in un paio di punti particolarmente in ombra nei pressi della "buca della neve" stessa.

Ricordo benissimo http://www.mtgforum.it/images/icons/icon10.gif

Apuano
01-06-2006, 13:09
E' ufficiale!

:idea: Nevai residui in giugno sulle Apuane lato mare! :idea:
Ebbene si.. resistono (magari aiutati nelle ultime ore dal crollo termico in quota) alcuni nevai rimasti dentro ripidi canaloni che scendono sul versante marittimo del monte Cavallo e del monte Tambura.

PAOLO DA MASSA
01-06-2006, 17:22
Confermo michele!!!!
Soprattutto sulla Tambura, in fondo al Canalone della Neve (chiamato proprio così) resiste un bell'accumulo di neve. Neve anche in alcuni canaloni nei pressi dell'ononima cima.
Non ricordo altre annate con ancora neve nei canaloni della tambura lato marittimo oltre il 15 giugno...staremo a vedere perchè si potrebbe stabilire un nuovo record per le apuane!!:)

Apuano
03-06-2006, 15:22
Ieri approfittando della fresca e nitida giornata me ne sono andato sul Borla (mt.1469) in solitaria meditazione :cool:

Esplosione di verde ormai a tutte le quote!
Neve in Appennino e tracce residue anche sulle Apuane.
Visibilità eccezionale dallo spezzino ad oltre il pisano.
Cielo nitido e dinamico... come piace a me :D
Vento ancora molto forte sulla cresta ed in vetta (stimato attorno ai 60Km/h)

Temperatura a Marina di Carrara:+19°
Temperatura a Campocecina: +10°
Temperatura vetta Borla: +8°


Le prime foto qui sotto le ho scattate attorno ai 900m di quota.

Apuano
03-06-2006, 15:25
Altro "Hypericum Coris"

Apuano
03-06-2006, 15:28
Qui ora sono salito ai mitici prati di Campocecina.
Guardate che spettacolo!
Dopo mesi di assoluta dominanza del bianco candido della neve.... adesso la natura è esplosa.:D

Apuano
03-06-2006, 15:32
Guardate che vista eccezionale che hanno il pluviometro ed i sensori della stazione meteo ARSIA di Monte della Formica (mt.976) :D

Apuano
03-06-2006, 15:36
Di nuovo il verde di Campocecina con il Zucco del Latte ed il fiume Magra e il mare sullo sfondo!

Apuano
03-06-2006, 15:50
Ed ecco il panorama dalla vetta del monte Borla.
Tutta la costa dal golfo spezzino fino alla versilia ed oltre.

Apuano
03-06-2006, 15:53
Appennino.
Ecco un paio di scatti che riprendono il monte Cusna e dintorno (dove domani dovrebbe arrivare un gruppo di valenti meteoescursionisti locali :rolleyes: ) e il monte Cimone.

Apuano
03-06-2006, 15:57
Non poteva mancare lui.. il RE che domina incontrastato tutto il bacino carrarese delle Apuane: il SAGRO.

In piena veste estiva (verde) ma con un particolare che fa ricordare l'inverno particolarmente nevoso che abbiamo appena concluso: la "linguatta bianca" di neve che ancora resiste (al 2 giugno!!!) a ricoprire il tratto di sentiero leggermente incassato nella montagna e perciò più riparato.
Linguatta ormai non più visibile dalla costa.

Apuano
03-06-2006, 16:01
Il tempo inizia a peggiorare... :)

Giovanni Staiano
04-06-2006, 23:11
Appennino.
Ecco un paio di scatti che riprendono il monte Cusna e dintorno (dove domani dovrebbe arrivare un gruppo di valenti meteoescursionisti locali :rolleyes: ) e il monte Cimone.

I "valenti meteoescursionisti" in effetti sono andati sul Cusna. Due su cinque sono arrivati anche in vetta, malgrado la neve.

Stasera metterò solo un "assaggino" di foto sul forum dei reportage fotografici, dico solo che nessuna foto può rendere lo spettacolo di camminare il 4 giugno in una faggeta in abito estivo con 10 cm di neve fresca al suolo :D o quello di incrociare sci-escursionisti all'opera sul nostro Appennino, a stagione estiva ormai avviata. Per "migliorare" ulteriormente la giornata abbiamo avuto anche un paio di rovsci di neve granulare sul lunghissimo crinale del Cusna.

Notevolissimo ancora l'innevamento in Carcaraia. Molti nevai resistono con incredible tenacia sui versanti garfagnini di Panie, Sumbra, Fiocca, Sella, Cavallo, Pisanino. Non ricordo niente del genere in passato. Tra l'altro è tutta neve "vecchia", le Apuane non hanno vissuto la nevicata estiva appenninica del 2 giugno.

meteobuccellato-LU
05-06-2006, 10:03
Foto veramente belle Michele!

L'innevamento apuano è veramente straordinario, una decina di giorni fa ho fatto Pania-Pizzo e ha sceso il Vallone dell'Inferno in 10 minuti (scivolando col sederino a mò di slittino), idem per la Borra di Canale, innevata fino a 1200 m. circa.

Veramente straordinario.

;)

Apuano
05-06-2006, 12:44
Lucca, speleologo sub disperso recuperata la salma nella grotta

Le ricerche sono durate tutta la notte. L'uomo senza maschera
è rimasto probabilmente impigliato in una cavità

CARREGINE - E' stato recuperato stanotte, intorno alle tre, il corpo dello speleologo di Lecco Massimiliano Valsecchi, morto alla sorgente 'Grotta della Pollaccia' in provincia di Lucca. La salma è stata trasportata all'obitorio di Castelnuovo in Garfagnana.

L'allarme per la scomparsa di Valsecchi, 24 anni, era stato lanciato ieri sera dai suoi compagni quando non lo avevano visto tornare dopo un'immersione nella grotta. In particolare gli amici avevano detto ai soccorritori di averlo visto impigliato in una cavità, a quarantadue metri di profondità, e senza maschera.

Il giovane speleosub si era immerso con altri quattro esperti, fra i quali Luigi Casati, noto speleologo e sub di fama internazionale.

Per recuperare il corpo del giovane sono intervenuti una trentina di tecnici del soccorso alpino speleologico toscano e una quindicina di speleosub provenienti da Lombardia, Lazio e Veneto.

(5 giugno 2006)

PAOLO DA MASSA
18-06-2006, 19:58
Oggi ho fatto, in alternativa alla lunigiana, una bella escursione sulle Apuane.
Partenza stamattina da Resceto (480 m.), seguendo il sentiero che parte dal paese e segue prima un canale (di cui non ricordo il nome) poi, dopo aver superato (accerchiandolo) l’antico ponte del “pisciarotto” (antico ponticello della via di lizza) siamo “penetrati” nel “canale della neve” (così chiamato per gli accumuli di neve ghiacciata che rimangono fino in estate). Da qua la salita si è fatta più dura. Abbiamo raggiunto poi il rifugio Nello Conti grazie ad un altro sentiero. Breve sosta e poi abbiamo raggiunto l’antica via vandelli fino alla località “finestra vandelli” e infine il passo tambura, a circa 1600 metri. Qualcuno di noi (sottoscritto compreso) ha allungato sul crinale e abbiamo gloriosamente raggiunto (la prima per me) la cima della Tambura (che faticaccia, quasi 1800 metri d’altezza e 1300 di dislivello dal paese). Siamo ridiscesi,dopo aver mangiato qualcosa in località Finestra Vandelli, seguendo l’ononimav via, tornante dopo tornante fino al paese. Devo dire che dall’ultima volta ho trovato la vandelli in ottime condizioni, grazie anche al recente restauro. Come escursione non è molto difficile. Un po’ faticoso il primo tratto Canale della neve-rifugio conti, dalla vandelli alla vetta della tambura e appunto il tratto più in alto della vandelli. Il tempo, la mattina, non prometteva niente di bene (ha fatto anche 2 gocce verso le 10). Poi è uscito definitivamente il sole (regalandoci anche una bella abbronzatura da mare) e con esso il caldo ha incominciato a farsi sentire…e come! Tutto ciò in contrasto con ancora i ben visibili accumuli di neve dell’inverno nei canaloni specie sotto la vetta e sotto l’Alto di Sella e il Cavallo.

Se ce la faccio, a presto posto le foto che ho scattato.

meteobuccellato-LU
22-06-2006, 22:13
Complimenti Paolo, davvero un bel giro! Il canale che hai percorso è il Canale dei Vernacchi. Ho intenzione di fare un giro simile al tuo (solo che invece di andare al rifugio, al bivio dove te hai girato a sinistra io giro a destra facendo la lizza dell Gruzze).

Hai fato un bel dislivello

ciao

nicola

PAOLO DA MASSA
23-06-2006, 10:20
Ciao Nicola!
Forse hai ragione, ma ricontrollando l'altro giorno sulla cartina dei sentieri mi sembrava fosse il Canale dei Piastriccioni, che poi s'incontra appunto col Canale della Neve.
Per il forte dislivello non posso che darti ragione:D : il tratto tra il Canale della neve, Rifugio Conti, passo Tambura, è stato duro:shock: !!
se non sbaglio il giro che vuoi fare tu sele lungo la focola del vento e sotto il monte sella, arrivando al crinale alla cava Bagnoli, vero?

Comunque si, bell'escursione!

Apuano
23-06-2006, 10:33
Ancora una piccola traccia di neve visibile dal mare in un canalone della Tambura!!!
Al 23 giugno è da record! :D

Dal versante garfagnino immagino sia dunque visibile più di una traccia di neve residua!

meteobuccellato-LU
23-06-2006, 10:41
Ciao Nicola!
Forse hai ragione, ma ricontrollando l'altro giorno sulla cartina dei sentieri mi sembrava fosse il Canale dei Piastriccioni, che poi s'incontra appunto col Canale della Neve.
Per il forte dislivello non posso che darti ragione:D : il tratto tra il Canale della neve, Rifugio Conti, passo Tambura, è stato duro:shock: !!
se non sbaglio il giro che vuoi fare tu sele lungo la focola del vento e sotto il monte sella, arrivando al crinale alla cava Bagnoli, vero?

Comunque si, bell'escursione!

E' vero sulle carte dei sentieri è chiamato erroneamente Canale dei Piastriccioni (che però è un altro).

Il giro Canale della Neve-Focola del Vento-Cava Bagnoli-M.Sella l'ho fatto a ottobre (al bivio successivo giri a destra in questo caso): http://www.paesiapuani.it/REsceto%20monte%20sella%20per%20il%20canale%20dei% 20vernacchi.htm ;)
Io farò Canale della Neve-La Selvarella-Lizza della Gruzze-Focetta dell'Acqua Fredda-Passo Tambura (e se ne abbiamo voglia M.Tambura).

ciao ;)

nicola

PAOLO DA MASSA
23-06-2006, 12:00
Ah...ho capito: praticamente farai come ho fatto io solo che invece che passare dal rifugio Conti lo raggiri a destra per poi ritornare alla via Vandelli.
Ti consiglio vivamente di arrivare fino in vetta alla Tambura: è uno spettacolo!

X Michele: e già, proprio un record, neanche io, avendo a Massa la Tambura davanti, non ho mai visto, nel solito canalone a destra della vetta (e neanche tanto in alto) la neve fino a questo periodo. E se non ricordo male c'è ancora un po' di neve in alcuni piccoli canaloni intorno alla vetta (specialmente a sinistra).

meteobuccellato-LU
25-06-2006, 11:51
Ieri bella e faticosa escursione Resceto-Canale dei Vernacchi-Selvarella-Cave Gruzze-Focetta dell'Acqua Fredda-Passo Tambura-M.Tambura e ritorno dalla Vandelli. Partenza da Lucca alle 5.30, arrivo a Resceto alle 6.30.
Oltre 1400 metri di dislivello, ma ne è valsa la pena, perchè percorrere il tratto dalla Selvarella alla Focetta sulla lizza delle Gruzze è veramente entusiasmante. La lizza taglia tutto il versante sud-occidentale dell'Alto di Sella e crea un gioco prospettico che la fa apparire ripidissima (più di quello che è) e sembra perdersi in cielo.
Un po' brutto e noioso invece il pezzo di sentiero dal secondo bivio fino alla Selvarella: ripidissimo, parecchio infrascato (erba, rovi e ortiche), terreno scivoloso con foglie e sassi instabili, cavi talvolta fatiscenti.
Arrivati in cresta, molto suggestivo il tratto Focetta dell'Acqua Fredda-Passo TAmbura, tutto in cresta: c'è solo un po' di esposizione in un punto, ma per fortuna c'è un cavo che aiuta parecchio.

Dalla vetta del Tambura ho notato con mio grande piacere che sia il lago di Gramolazzo che quello di Vagli sono messi molto bene. E' una riserva d'acqua importante per il Serchio, nel caso che nei prossimi mesi continui questo andazzo avaro di precipitazioni.

Caldo boia in discesa sulla Vandelli (percosa intorno alle 14); sembrava infinita, tutto sole, rocce bollenti.

Comunque bellissima escursione.

Nella foto: la Selvarella e l'inizio vero e proprio della lizza delle Gruzze (scattata dalla Focola del Vento, durante l'escursione sul Sella di ottobre...che bei colori in autunno, altro che il verde estivo!)

ciao

nicola

meteobuccellato-LU
25-06-2006, 12:07
Escursione sulla Pania e Pizzo delle Saette, 27 maggio 2006. Guardate ancora quanta neve c'era nel Vallone dell'Inferno e in Borra di Canala!

(ho cominciato, seppur molto timidamente, ad usare la macchina digitale...ma rimango sempre più affezionato a quella vecchia...;) )

Apuano
25-06-2006, 12:21
Guardate ancora quanta neve c'era nel Vallone dell'Inferno e in Borra di Canala!


http://www.calshop.biz/smiles/shocked13.gif


Belle foto Nicola, complimenti!
E guarda li quanta neve a 5 giorni da giugno!!! http://www.calshop.biz/smiles/cool10.gif



Guarda come si presentava il paesaggio proprio nei pressi del vallone dell'inferno, esattamente un anno prima....
Molto verde... ma poco bianco :|

angelo.c
25-06-2006, 14:56
Escursione sulla Pania e Pizzo delle Saette, 27 maggio 2006. Guardate ancora quanta neve c'era nel Vallone dell'Inferno e in Borra di Canala!

(ho cominciato, seppur molto timidamente, ad usare la macchina digitale...ma rimango sempre più affezionato a quella vecchia...;) )

Ottime foto.....

Scusa la curiosità...caro Nicola,forse è una "distorsione" fotografica ma,la persona con il gilet nella prima foto non sembra molto giovane.....

Angelo.

meteobuccellato-LU
25-06-2006, 18:35
Ottime foto.....

Scusa la curiosità...caro Nicola,forse è una "distorsione" fotografica ma,la persona con il gilet nella prima foto non sembra molto giovane.....

Angelo.

E' vero, era un signore che abbiamo incontrato al Rossi, avrà avuto 65 anni. E' venuto su con noi perchè aveva paura a far da solo il vallone innevato ;)

ciao

:D

meteobuccellato-LU
25-06-2006, 18:37
http://www.calshop.biz/smiles/shocked13.gif


Belle foto Nicola, complimenti!
E guarda li quanta neve a 5 giorni da giugno!!! http://www.calshop.biz/smiles/cool10.gif



Guarda come si presentava il paesaggio proprio nei pressi del vallone dell'inferno, esattamente un anno prima....
Molto verde... ma poco bianco :|

Che differenza! :shock:
Il tutto, oltre che dalle maggiori precipitazioni, penso che sia dovuto al minor soleggiamento primaveriale (sulle Apuane direi quasi nullo). E' sempre stato coperto.

ciao

nicola

PAOLO DA MASSA
25-06-2006, 20:12
grande Nicola! molto belle anche le foto!
Quando te ieri vedevi il lago di gramolazzo...beh forse mi avresti visto:D , perchè ci sono andato proprio ieri! E confermo quanto detto da te: il livello dell'acqua, nonostante la siccità, è molto buono (l'acqua sulle sponde copriva anche dei tratti erbosi!)
E ripeto anche quante neve che si vedeva appunto dal lago sulle parte nord del Pisanino e Pizzo d'Uccello.
AH...dimenticavo: hai visto come l'hanno rifatta bene la Vandelli?

Giovanni Staiano
25-06-2006, 21:34
Ieri bella e faticosa escursione Resceto-Canale dei Vernacchi-Selvarella-Cave Gruzze-Focetta dell'Acqua Fredda-Passo Tambura-M.Tambura e ritorno dalla Vandelli. Partenza da Lucca alle 5.30, arrivo a Resceto alle 6.30.
Oltre 1400 metri di dislivello, ma ne è valsa la pena, perchè percorrere il tratto dalla Selvarella alla Focetta sulla lizza delle Gruzze è veramente entusiasmante. La lizza taglia tutto il versante sud-occidentale dell'Alto di Sella e crea un gioco prospettico che la fa apparire ripidissima (più di quello che è) e sembra perdersi in cielo.
Un po' brutto e noioso invece il pezzo di sentiero dal secondo bivio fino alla Selvarella: ripidissimo, parecchio infrascato (erba, rovi e ortiche), terreno scivoloso con foglie e sassi instabili, cavi talvolta fatiscenti.
Arrivati in cresta, molto suggestivo il tratto Focetta dell'Acqua Fredda-Passo TAmbura, tutto in cresta: c'è solo un po' di esposizione in un punto, ma per fortuna c'è un cavo che aiuta parecchio.

Dalla vetta del Tambura ho notato con mio grande piacere che sia il lago di Gramolazzo che quello di Vagli sono messi molto bene. E' una riserva d'acqua importante per il Serchio, nel caso che nei prossimi mesi continui questo andazzo avaro di precipitazioni.

Caldo boia in discesa sulla Vandelli (percosa intorno alle 14); sembrava infinita, tutto sole, rocce bollenti.

Comunque bellissima escursione.

Nella foto: la Selvarella e l'inizio vero e proprio della lizza delle Gruzze (scattata dalla Focola del Vento, durante l'escursione sul Sella di ottobre...che bei colori in autunno, altro che il verde estivo!)

ciao

nicola

Stupenda la tua escursione, Nicola, la ricordo (l'ho fatta svariati anni fa) molto, molto faticosa, e anche io ricordo quanto era brutto il sentiero subito prima della Selvarella.

Fantastico l'innevamento che c'era il 27 maggio nel Vallone dell'Inferno.

meteobuccellato-LU
26-06-2006, 01:19
Ciao Giovanni, effettivamente il pezzo prima della Selvarella non è da sottovalutare, e soprattutto è ultra infrascato, l'erba alta nasconde il sentiero e spesso c'è anche un po' di esposizione, risultato: c'è da stare attenti a dove si mettono i piedi.
Però l'uscita alla Selvarella e il tragitto fino alla Focetta e poi al Passo Tambura ripagano di tutto!

Ti volevo chiedere una cosa. Hai mai fatto l'itinerario Resceto-Foce Vettolina-Case Carpano-Forcella di Porta? Deve essere molto bello.

ciao ;)

nicola

meteobuccellato-LU
26-06-2006, 10:28
grande Nicola! molto belle anche le foto!
Quando te ieri vedevi il lago di gramolazzo...beh forse mi avresti visto:D , perchè ci sono andato proprio ieri! E confermo quanto detto da te: il livello dell'acqua, nonostante la siccità, è molto buono (l'acqua sulle sponde copriva anche dei tratti erbosi!)
E ripeto anche quante neve che si vedeva appunto dal lago sulle parte nord del Pisanino e Pizzo d'Uccello.
AH...dimenticavo: hai visto come l'hanno rifatta bene la Vandelli?

Sono rimasto relativamente sorpreso anch'io per il livello dei laghi di Gramolazzo e Vagli.
Ma forse la mia è stata una sorpresa un po' superficiale, visto che, ripensandoci a freddo, bene o male sulle Apuane, sono caduti ad ora dai 1000 ai 1300 mm (che non è poco). Inoltre l'innevamento è stato molto buono.

Per quanto rigaurda la Vandelli: non finirò mai di ringraziare chi l'ha risistemata e chi ha fornito i finanziamenti: http://lanazione.quotidiano.net/chan/6/11:3784269:/2002/10/22

E' un pezzo di storia delle Apuane che stava andando persa, come d'altronde piano piano il tempo inesorabile si sta mangiando tutte le vie di lizza (le stesse Gruzze in più punti presentano frane e franette).

Io sono sempre dell'idea che questa zona delle Apuane potrebbe davvero essere inserita in un circuito di "turismo alternativo", che possa in qualche modo dare nuova linfa a paesi come Resceto.
"Camminare sulla storia", come ho fatto sabato percorrendo la lizza è veramente un'emozione unica, così come è emozionante percorrere tanti altri itinerari apuani, praticamente sconosciuti.

Tempo fa lessi che il Parco avrebbe chiesto una finanziamento alla UE per il ripristino del celebre "Sentiero dei Tavoloni" (zona M.Altissimo-Tacca Bianca), per inserirlo nei circuiti storico-turistici. Poi non si è più saputo nulla.
Le Apuane hanno tante potenzialità, ad ora inespresse.

;)

Apuano
26-06-2006, 10:52
Per ora sono stati fatti dei grossi lavori all'orto botanico di Pian della Fioba.
L'orto è chiuso ormai da molti mesi ma dopo una serie di rinvii(doveva aprire gia a cavallo di maggio/giugno), l'apertura dovrebbe avvenire nella prima metà di luglio.
L'orto tra l'altro è posizionato in una tra le zone più panoramiche delle Apuane (strada del passo del Vestito, versante massese.... ho detto tutto :wink: ) ed è visitato da circa 3000 persone l'anno (anno che si traduce nei 4-5 mesi di apertura estiva ovviamente).

PAOLO DA MASSA
26-06-2006, 12:45
Sono rimasto relativamente sorpreso anch'io per il livello dei laghi di Gramolazzo e Vagli.
Ma forse la mia è stata una sorpresa un po' superficiale, visto che, ripensandoci a freddo, bene o male sulle Apuane, sono caduti ad ora dai 1000 ai 1300 mm (che non è poco). Inoltre l'innevamento è stato molto buono.

Per quanto rigaurda la Vandelli: non finirò mai di ringraziare chi l'ha risistemata e chi ha fornito i finanziamenti: http://lanazione.quotidiano.net/chan/6/11:3784269:/2002/10/22

E' un pezzo di storia delle Apuane che stava andando persa, come d'altronde piano piano il tempo inesorabile si sta mangiando tutte le vie di lizza (le stesse Gruzze in più punti presentano frane e franette).

Io sono sempre dell'idea che questa zona delle Apuane potrebbe davvero essere inserita in un circuito di "turismo alternativo", che possa in qualche modo dare nuova linfa a paesi come Resceto.
"Camminare sulla storia", come ho fatto sabato percorrendo la lizza è veramente un'emozione unica, così come è emozionante percorrere tanti altri itinerari apuani, praticamente sconosciuti.

Tempo fa lessi che il Parco avrebbe chiesto una finanziamento alla UE per il ripristino del celebre "Sentiero dei Tavoloni" (zona M.Altissimo-Tacca Bianca), per inserirlo nei circuiti storico-turistici. Poi non si è più saputo nulla.
Le Apuane hanno tante potenzialità, ad ora inespresse.

;)

Si, anch'io ho pensato che le abbondantissime nevicate sulle apuane quest'inverno abbiano in qualche modo "fatto il pienone" alle riserve idriche della garfagnana. Ho visto invece ieri dall'autostrada molti tratti del magra completamente asciutti!
Per quanto riguarda gli itinerari turistici nel parco, sono dell'idea che le apuane non sono sfruttate neanche di un 20% rispetto a quello che potrebbero offrire, anche per i numerosi turisti che pero' non venmgono attratti proprio perchè nessuno fa niente (o quasi...).

Apuano
26-06-2006, 13:28
Si, anch'io ho pensato che le abbondantissime nevicate sulle apuane quest'inverno abbiano in qualche modo "fatto il pienone" alle riserve idriche della garfagnana. Ho visto invece ieri dall'autostrada molti tratti del magra completamente asciutti!
Per quanto riguarda gli itinerari turistici nel parco, sono dell'idea che le apuane non sono sfruttate neanche di un 20% rispetto a quello che potrebbero offrire, anche per i numerosi turisti che pero' non venmgono attratti proprio perchè nessuno fa niente (o quasi...).

Attenzione però che il turismo sulle Apuane potrebbe essere un arma a doppio taglio.
Il fascino di queste montagne viene molto anche dalla loro natura selvaggia, un po' inaccessibile e per questo ancora parzialmente incontaminata.
Penso sappiate tutti i gravi danni che potrebbe causare ad un territorio ristretto ed ecologicamente fragile come quello delle Apuane, un turismo di massa (minuscolo eh :lol: ) troppo invadente e indisciplinato.
Penso in questo senso sia più da ricercare un turismo diciamo più "scelto", più consapevole.
Quindi da evitare i possibili eccessi del tipo impianti, bar e parchi giochi in quota sulle Apuane che si porterebbero indubbiamente molte più persone sulle montagne... ma a scapito dell'ambiente.
Ben vengano invece iniziative sostenibili quali appunto la risistemazione di sentieri importanti, musei o mostre sul passato di queste montagne uniti ad un escursionismo del tipo citato da Nicola ("camminare nella storia").

;)

Apuano
26-06-2006, 14:23
Ben vengano invece iniziative sostenibili quali appunto la risistemazione di sentieri importanti, musei o mostre sul passato di queste montagne uniti ad un escursionismo del tipo citato da Nicola ("camminare nella storia").

E proprio a proposito di questo vi segnalo una notizia interessante:

NASCE IL MUSEO DEL PROCINTO
"Lo scoglio, ove il sospetto fa soggiorno, alto dal mare da seicento braccia, di ruinose balze cinto intorno, e da ogni parte il cader minaccia...", così Ludovico Ariosto celebra il monte Procinto nell'Orlando furioso.
Meta ambita dagli arrampicatori di ogni epoca, è uno dei più noti e caratteristici torrioni delle Alpi Apuane.
Alle sue pendici, in una vecchia struttura annessa al rifugio Forte dei Marmi(ec Casa Gherardi)all'alpe della Grotta, sarà realizzato il Museo del Procinto, un vero e proprio museo che celebrerà la storia dell'alpinismo e del soccorso alpino apuano.
Il nuovo rifugio-museo, sposando la filosofia del CAI dei rifugi visti come "presidi culturali permanenti", sarà un prezioso magazzino di risorse culturali e memoriali dedicate alla montagna, nel quale si collocano con particolare intensità le passioni e le azioni che hanno animato e impegnato sin dalle origini gli alpinisti sulle Apuane. Un luogo di pellegrinaggio, dunque, che possa contribuire a tramandare e far conoscere alle nuove generazioni il senso d'appartenenza a un'unica storia alpinistica.
La struttura è costruita in pietra su due piani e richiede un intervento di restauro conservativo per poter ospitare il museo.
Mediante percorsi didattici con fotografie, documenti storici e reperti vari, al piano terra sarà illustrata la storia dell'alpinismo, mentre al secondo piano sarà in mostra la storia del Soccorso alpino apuano. Il museo sarà realizzato dalla sezione di Forte dei Marmi che provvederà alla gestione con il patrocinio del comune di Stazzema, del comune di Forte dei Marmi e del Parco regionale delle Alpi Apuane.

:D

angelo.c
26-06-2006, 16:19
Attenzione però che il turismo sulle Apuane potrebbe essere un arma a doppio taglio.
Il fascino di queste montagne viene molto anche dalla loro natura selvaggia, un po' inaccessibile e per questo ancora parzialmente incontaminata.
Penso sappiate tutti i gravi danni che potrebbe causare ad un territorio ristretto ed ecologicamente fragile come quello delle Apuane, un turismo di massa (minuscolo eh :lol: ) troppo invadente e indisciplinato.
Penso in questo senso sia più da ricercare un turismo diciamo più "scelto", più consapevole.
Quindi da evitare i possibili eccessi del tipo impianti, bar e parchi giochi in quota sulle Apuane che si porterebbero indubbiamente molte più persone sulle montagne... ma a scapito dell'ambiente.
Ben vengano invece iniziative sostenibili quali appunto la risistemazione di sentieri importanti, musei o mostre sul passato di queste montagne uniti ad un escursionismo del tipo citato da Nicola ("camminare nella storia").

;)

Quando,per raggiungere un luogo,si è costretti a lunghe camminate (più o meno impegnative che siano)....difficilmente si avrà un "turismo di massa" che,come sai bene...caro Michele (vivendo in una zona turitico-balneare) ha come caratteristica primaria la comodità e la facilità d'accesso.

Finchè questi luoghi saranno raggiungibili esclusivamente a piedi....le presenze,non metteranno mai in pericolo l'equilibrio di queste zone.

Una sorta di "autoregolamentazione" naturale.

Discorso diverso se si concedesse di costruire strade carrozzabili,con lo scopo di raggiungere passi o rifugi ma....credo che questo (anche per motivi logistici ed economici) fortunatamente,non avverrà mai.

Angelo.