Visualizza Versione Completa : Il nuovo THREAD DELLE ALPI APUANE.
PAOLO DA MASSA
01-08-2006, 13:07
Bellissime foto, Nicola :D
A proposito della foto 1., nel marzo del 2000 scattai una foto dalla stess identica posizione, ovviamente in un contesto meteo diverso.
Che coincidenza!!! Proprio la stessa identica inquadratura!!:D
meteobuccellato-LU
01-08-2006, 20:59
Per Giovanni: molto bella la tua foto. Non c'è niente da fare: i colori invernali, anche senza neve, sono incredibili e suggestivi. E' il tricolore apuano: il cielo azzurro, il giallo dell'erba e il grigio della roccia.
Sembrerà strano ma a me le Apuane piacciono quasi di più senza neve che con la neve.
Per Michele: il cartello sul Tambura lo devono aver messo di recente.
Visto che mi pare che anche a te piacciano tantissimo le antiche vestigia delel Apuane ti consiglio vivamente il libro (quasi introvabile ma se ti impegni lo scovi) "Le strade dimenticate - vie di lizza e discesa del marmo nelel late valli massesi", di F.Bradley-E.Medda. E' un libro bellissimo e dettagliato sulle vie di lizza massesi (Poliedizioni).
_____________________________
Approfitto poi per segnalare questa iniziativa:
Club Alpino Italiano - Sezione di Lucca. Tel. 0583582669
Trasmetto ai soci della nostra lista di posta elettronica e agli amici della Sezione di Barga il testo incollato del volantino con il programma delle manifestazioni previste per il 10 e 11 agosto sulle Apuane, a cura dell'Associazione dei gestori del rifugi apuani e del Parco delle Apuane.
Naturalmente a noi interessa particolarmente quanto previsto per il rifugio E. Rossi, che peraltro è un pò il centro delle manifestazioni.
Con l'occasione invito i Soci della Sezione di Lucca e, se credono, gli amici della Sezione di Barga, che possono essere disponibili a collaborare al posizionamento delle fiaccole, che saranno accese verso l'inbrunire dagli uomini del Soccorso Alpino, a recarsi al rifugio Rossi nel primo pomeriggio del 10 agosto.
Io personalmente ho intenzione di andare fermandomi anche per la notte, chi volesse può venire con me.
Un saluto.
Lorenzo Martinelli
Allegato:
FIACCOLATA IN PANIA E OSSERVAZIONE DELLE STELLE.
PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI DEI GIORNI 10 E 11 AGOSTO 2006 SULLE APUANE
10/08/2006 :: Montagna sotto le stelle - Fiaccolata in Pania
Le fiaccole illuminano il profilo della Pania della Croce, la regina delle Apuane, rendendo ancora più suggestiva la notte di San Lorenzo,tradizionalmente segnata dalle stelle cadenti.
Programma della serata:
Nel Gruppo delle Panie (Alpi Apuane)
“Illuminazione dei profili della Pania della Croce e del Pizzo delle Saette”
Nei Rifugi della Pania della Croce
Rifugio “E. Rossi” - CAI Lucca – Tel. 0583/710386
Loc. prati della Pania
(da Castelnuovo di Garfagnana o da Gallicano per Molazzana - loc. Piglionico. Da Piglionico sentiero CAI n.7 ore 1.15)
Ore 19.30 Cena a base di prodotti tipici
Dalle ore 20.30 Dia proiezione “Apuane - ambiente e tradizione” di Feliciano Ravera e a seguire conversazione sul cielo notturno con l’astrofilo Andrea Fasani
Rifugio “Del Freo” CAI Viareggio
loc. foce di Mosceta.
(Da Pruno sentiero n°122, ore 2.00; da Levigliani sent. n° 9, ore 1.30; da Passo Croce sentiero CAI n. 129 ore 1.00)
Ore 19.30 Cena
Dalle ore 20.30 serata di balli popolari
Rifugi “Il Robbio e La Quiete”
loc. prati del Puntato (da Castelnuovo di Garf.na, da Massa e dalla Versilia strada di Arni per loc. Tre Fiumi Da loc.Tre Fiumi sentiero CAI n°128 ore 1.30.)
Ore 16.00 ritrovo dei partecipanti presso l’alpeggio del Puntato, incorniciato dalle vette della Pania, del Corchia e del Freddone, cena intorno al falò aspettando la Pania che si illumina. Pernottamento nelle baite o sotto le stelle con il sacco a pelo. La mattina successiva visita all’alpeggio e all’azienda agricola biologica.
Azienda Agrituristica La Betulla
Loc. Alpe S.Antonio (si raggiunge in macchina da Castelnuovo o Gallicano per Molazzana –Alpe S.Antonio)
Ore 19.30 degustazione prodotti aziendali con piatti a base di farro e farina di neccio
Ore 21.00 con una breve passeggiata si raggiunge Col di Panestra, da dove si può assistere all’accensione delle fiaccole.
Con le Guide del Parco per San Lorenzo
Escursione guidata gratuita al rifugio Rossi
Ore 17.00 ritrovo in località Piglionico con la guida del Parco delle Apuane, sentiero CAI n. 7 per il rifugio Rossi con salita alla Pania Secca in attesa dell’accensione delle fiaccole. Rientro previsto al Piglionico alle ore 24.00
(è necessario munirsi di torcia e abbigliamento caldo)
Avvertenze
I rifugi si raggiungono a piedi, è richiesta preparazione e un adeguato equipaggiamento escursionistico; sono attrezzati per ospitare per la notte coloro che non hanno pratica di camminata in notturna.
Per la cena nei rifugi è gradita la prenotazione.
Informazioni e prenotazioni 800 533999 – 0583 644242
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà domenica 13 agosto.
11/08/2006 :: Montagna e musica
Appuntamenti musicali sulle Apuane a cura dell'Associazione Rifugi Alpi Apuane e Appennini
Programma della serata:
Rifugio “E. Rossi” - CAI Lucca – Tel. 0583/710386
Loc. prati della Pania
(da Castelnuovo di Garfagnana o da Gallicano per Molazzana - loc. Piglionico. Da Piglionico sentiero CAI n.7 ore 1.15)
Ore 19.30 cena a base di polenta di mais “Formenton otto file” (tipico della Garfagnana) e altri prodotti tipici
Dalle ore 20.30 concerto di musiche folcloristiche con il complesso “Martinicca Boison”
Rifugio “Del Freo” CAI Viareggio
loc. foce di Mosceta.
(Da Pruno sentiero n°122, ore 2.00; da Levigliani sent. n° 9, ore 1.30; da Passo Croce sentiero CAI n. 129 ore 1.00)
Ore 19.30 Cena con prodotti tipici
Dalle ore 20.30 concerto musicale
Avvertenze
I rifugi si raggiungono a piedi, è richiesta preparazione e un adeguato equipaggiamento escursionistico; sono attrezzati per ospitare per la notte coloro che non hanno pratica di camminata in notturna.
Per la cena nei rifugi è gradita la prenotazione.
Informazioni e prenotazioni 800 533999 – 0583 644242
meteobuccellato-LU
04-08-2006, 14:08
Sono stato sul M.Macina (m.1560) dalle Gobbie, una montagna veramente "rognosa" e poco accessibile, ma molto molto bella. Escursione da EE abbondante, con terreno infido, paleo onnipresente, terreno tipicamente apuano...e caldo boia.
Posto la relazione che ho scritto per il sito del mio amico così faccio prima.
ciao :D
nicola
Salita al Monte Macina da Le Gobbie
Il Macina (m. 1560) è una montagna un po’ dimenticata delle nostre Apuane. Sorellina minore del Gruppo del Sella, ha davanti a sé il Fiocca, e mentre ad est guarda la Valle di Arni segnata da tante ferite di marmo, ad ovest sprofonda negli abissi della Valle di Renara, la più selvaggia ed inesplorata di tutte le Apuane.
Il Macina è una montagna che, se dal Sella appare come un semplice prolungamento della cresta, da Arni assume una forma aguzza, quasi respingente, che la fa apparire come una fortezza inespugnabile.
Il nostro itinerario inizia dalla località “Le Gobbie” (m. 1037), raggiungibile in auto da Castelnuovo Garfagnana seguendo le indicazioni per Arni e poi per il Passo del Vestito, e da Massa seguendo la strada del Passo del Vestito e superando l’omonima galleria.
L’auto va lasciata subito prima della galleria (versante Garfagnana), dove inizia una strada marmifera che solca il versante garfagnino del M.Altissimo.
Percorriamo per pochi minuti la strada marmifera sino ad un tornante dal quale si staccano i sentieri 162 (che sprofonda letteralmente nella Valle di Renara) e 150 che si dirige verso la cresta del Vestito. Imbocchiamo sulla destra il 150 che inizia a salire un boschetto di faggi, regalando talvolta bellissime vedute delle Apuane massesi. Volgendo lo sguardo verso gli abissi massesi, l’occhio più attento al paesaggio apuano riesce a scorgere le tracce delle tante vie di lizza che percorrono questa parte della nostra catena montuosa.
La salita, sempre lungo il 150, è dapprima abbastanza blanda e raggiunge una dorsale che proviene dalla cresta del Vestito, caratterizzata da tanti pinnacoli rocciosi. Il sentiero sale poi con più decisione fino a raggiungere finalmente la suddetta cresta. Vediamo la valle di Arni, con l’omonimo paese, il Fiocca, le Apuane settentrionali e più a sud il gruppo delle Panie.
Il sentiero piega a sinistra, seguendo il filo di cresta. Serve sempre una certa attenzione, in quanto sono presenti alcuni passaggi un po’ esposti. La cresta del Vestito, con le sue guglie rocciose, è veramente uno dei luoghi più suggestivi delle Apuane.
Il sentiero continua, ora meno esposto, lungo la cresta. Il Macina è proprio davanti a noi, ed appare come uno spigolo severo che si innalza verticalmente dalla cresta.
Il sentiero, arrivato proprio sotto la piramide della montagna, piega a destra sul versante di Arni e raggiunge la cresta SE della montagna. Superata la cresta, oltrepassiamo un’altra dorsale, e continuiamo lungo il 150, fino a quando questo termina di salire ed inizia a traversare il fianco est della montagna.
Qui abbandoniamo il sentiero per svoltare decisamente a sinistra, senza una traccia ben precisa (presenti vecchissimi e radi segnali rossi e un paio di ometti di pietre). Dapprima saliamo su un pendio ripido di paleo e roccette (attenzione alle molte rocce instabili ed al paleo!), e poi ci dirigiamo, sempre senza itinerario preciso (ci sono alcune tracce poco visibili), verso la cresta, puntando una sorta di canaletto erboso con rocce affioranti.
Sbuchiamo quindi sulla cresta del Macina e arriviamo in vetta, che dista pochissimi metri. Sulla cima è presente un ometto di pietre. Il panorama è molto affascinante: siamo proprio nel cuore roccioso e selvaggio delle Apuane: a nord vediamo il Sella, il Tambura e gli altri, a est il Fiocca, mentre ad ovest la montagna precipita per oltre 1000 metri nella cupa Valle di Renara.
Dalla vetta del Macina sarebbe possibile raggiungere la marmifera del Sella seguendo la cresta Sella-Macina, molto panoramica ma anche parecchio aerea e, a quanto ci hanno detto, non priva di passaggi delicati.
Fatte le foto di rito, abbiamo quindi deciso scendere dal Macina seguendo la stessa traccia dell’andata lungo il versante est.
A questo punto, tornati sul sentiero 150, attraversiamo tutto il versante orientale della dorsale Macina-Sella, e raggiungiamo Passo Sella (m. 1500), una grande e dolce radura erbosa posta tra il Sella e il Fiocca. Questo luogo sembra un pezzo di Appennino trapiantato sulle Apuane, una visione riposante, soprattutto dopo aver affrontato le Apuane più aspre!
Da Passo Sella scendiamo verso Arni seguendo la via marmifera: attraversiamo una zona martoriata dall’escavazione. Da ogni parte ci sono cave e ravaneti bianchissimi.
Da Arni raggiungiamo infine Le Gobbie, dove abbiamo lasciato la macchina, seguendo per circa 40 minuti la Strada Provinciale.
ITINERARIO
Le Gobbie/imbocco galleria del Vestito (m. 1037) – Cresta del Vestito – abbandono sentiero 150 in prossimità del versante est del Macina – M.Macina (m.1560) – Versante est del Macina - innesto sentiero 150 – Passo Sella (m.1500) – Via marmifera – Arni (m.916) – Strada provinciale di Arni – Le Gobbie/imbocco galleria del Vestito (m.1037)
SENTIERI PERCORSI
CAI 150, CAI 31 (marmifera Passo Sella)
DIFFICOLTA’
·Le Gobbie (imbocco galleria del Vestito) – Cresta del Vestito – abbandono sentiero 150 in prossimità del versante est del Macina: EE
Presenti tratti esposti sulla Cresta del Vestito.
·Salita al M.Macina lungo il versante est: EE
La salita al Macina avviene senza preciso itinerario in ambiente tipicamente apuano: terreno infido, paleo scivoloso onnipresente, roccette instabili, ripidezza del versante. Si raccomanda di intraprendere la salita con tempo buono e terreno asciutto.
·Discesa dal M.Macina lungo il versante est fino all’innesto sul sentiero 150: EE
La discesa dalla vetta al sentiero 150 avviene per la stessa via di salita. Valgono quindi le stesse raccomandazioni.
·Innesto sentiero CAI 150 – Passo Sella – Arni: E
Sentiero e poi via marmifera.
·Arni – Le Gobbie (imbocco galleria del Vestito): T
Tratto su strada asfaltata.
DISLIVELLO
650 m. circa
TEMPI DI PERCORRENZA
·Le Gobbie (imbocco galleria del Vestito)– Cresta del Vestito – Versante est del Macina – M.Macina: 2 h e mezzo
·M.Macina – innesto sul sentiero 150 – Passo Sella: 1 ora circa circa
·Passo Sella – Arni: 1 ora
·Arni – Le Gobbie (imbocco galleria del Vestito): 40’
Ecco qualche foto dell'escursione (come sempre scattate anche dal mio amico Paolo).
1 - Arni dalla cresta del Vestito
2-3-4 - particolari della dentellata cresta del Vestito
5 - una roccia che sembra il "guardiano del Macina", sempre sulla cresta del Vestito
meteobuccellato-LU
04-08-2006, 14:12
Altre foto.
6 - la salita per il versante est è malagevole e piuttosto esposta. Paleo e roccette smosse la fanno da padrone. Sullo sfondo la marmifera Arni-Passo Sella
7 - 8 - due vedute dell'ardita vetta del Macina (1560 mslm) dalla cresta del Vestito
9 - la vetta del Macina. Sullo sfondo (oltre al mio zaino), da sinistra a destra: la Tambura (si vede solo un parte di cresta), il Passo della Focolaccia con dietro il Pisanino, Cavallo, Contrario, Passo delle Pecore con dietro il Pizzo d'Uccello e una parte di Grondilice.
10 - la dolcezza di Passo Sella, uno rassicurante parentesi appenninica tra l'asprezza delle Apuane
meteobuccellato-LU
04-08-2006, 14:18
L'ultima.
11 - la vetta del Macina vista da Arni (916 mslm)
ciao ;)
nicola
Belle foto Nicola! :D
Mi hai incuriosito... il giro Gobbie-Macina-P.sso Sella-Arni sarà uno dei prossimi che farò seguendo lo stesso tracciato che hai raccontato tu.
Ed hai anche svelato un piccolo enigma che mi aveva preso un giorno quando andavamo in giro con Giovanni (era il giorno dell'escursione sul Freddone mi pare.. :?) e li per lì non riuscivo a capire bene quale fosse quella montagna che scendendo dal passo del Vestito ti trovavi di fronte bella imponente.. :)
Ciao :wink:
CLAMOROSO!
Oggi pomeriggio la vetta del monte Tambura (mt.1890) appariva spolverata di bianco!
Neve? Graupel? o grandine in quantità industriale?
Difficile dirlo.
Quando l'ho vista ero sul cavalcavia dell'autostrada qui a Marina e manca poco tiro un inchiodata in mezzo al ponte!
Sceso dal ponte accosto, mi stropiccio gli occhi e.... era vero!
Stavo andando a Pontremoli per il mini-raduno e non avevo con me nè digitale nè nient'altro.
Sono riuscito a scattare questa foto col cellulare zoommando al massimo (la qualità è quella che è..).
Subito dopo lo scatto, tempo 5 minuti e la vetta era nuovamente immersa nelle nubi.
Riapparsa durante il viaggio di ritorno appariva completamente grigia.
Qualsiasi cosa sia stata s'è sciolta nel giro di un pomeriggio (siamo anche in Agosto eh :D ).
Fortunatamente ho scattato questa fotina se no nessuno mi avrebbe creduto!
Ciao! ;)
pisanaccio
06-08-2006, 01:13
Dal ritorno da Pontremoli ho scaricato le mie ..
vedrò in giornata di postarle.. in un reportage
'notteee
qui 0,0 mm tanto per cambia'
:-(
north wind
07-08-2006, 12:03
CLAMOROSO!
Oggi pomeriggio la vetta del monte Tambura (mt.1890) appariva spolverata di bianco!
Neve? Graupel? o grandine in quantità industriale?
Difficile dirlo.
Ciao! ;)
:shock: :shock: GULP :shock: :shock:
Secondo me comunque è l'effetto di una grandinata mitica, graupel già meno probabile secondo me..... Escluderei del tutto l'ipotesi neve.
Comunque complimenti per aver colto l'attimo, la foto è sicuramente di grande impatto considerando che siamo in agosto ;)
north wind
07-08-2006, 13:07
Che giornata favolosa! Di quelle che aspetti tutto l'anno, sembrava quasi che ieri avesse scaricato 50 mm da tanto che era limpido.
Da Gombitelli, dove sono andato in bici, si vedevano benissimo Elba, Gorgona, Capraia e Corsica. Bellissima un'incudine proprio dietro la Corsica. Visibili i rilievi dietro Livorno, le colline di Volterra, e la vista si perdeva a est verso Firenze.
Bellissimo il sibilo del vento sui cipressi delle nostre colline...chiudendo gli occhi si poteva pensare ad un blizzard....;)
Prima sono passato da Chiatri e da Bargecchia, dove ho preso una strada sterrata che mi ha portato sul Pitoro, anche da qui vedute incredibili verso il mare.
Vado a letto contento.
ciao :D
nicola
In effetti quel giorno (04 agosto scorso) aria davvero limpida.
Non potevo non fare qualche foto verso sera di ritorno da lavoro. Posto qua (nel thread delle Alpi Apuane, ma credo anche di tutte le montange toscane ;)) due scatti fatti vicino casa in direzione del Pratomagno davvero vicino in queste condizioni meteo di eccellente visibilità (lievemente zoommato comunque).
Aggiungo anche due foto, più o meno stessa inquadratura (un po' più zoommate), ma in veste invernale (18 dicembre scorso).
;)
Ciao Michele, la Val Serenaia è veramente stupenda e ha un microclima davvero molto ma molto fresco. 1100 metri, valle disposta a NE, chiusa a sud e a ovest dai colossi apuani Cavallo, Pisanino, Grondilice, Contrario e Pizzo d'Uccello..tutte condizioni ottimali.
L'hai visto il pluviometro dell'Autorità di bacino proprio vicino al rifugio?
ciao
nicola
Ciao Nicola!
Si, sono andato a verificare di persona l'efficenza del "tuo" pluviometro di Orto di Donna :wink:
E' posto in vicinanza di una grande e profonda vasca circolare che ieri sera però quasi vuota. Sai mica a cosa serve?
Comunque si, posto davvero bellissimo...
Me ne avevano parlato bene in molti ma non mi sarei davvero aspettato tanto!
Ricorda vagamente (seppur in scala e con le dovute proporzioni) l'alta Valtournenche (AO).
Stradina stretta stretta che si inoltra nella valle salendo fino al fondo, fondovalle relativamente elevato,parcheggio pieno di camper,rifugi... Tutto attorno ti ritrovi circondato a quasi 360° da montagne davvero molto alte e imponenti, ruscelli che scendono nei canaloni delle montagne (ieri erano in secca ma in primavera dev'essere molto meglio), tutto corredato da vialetti e staccionate in legno, ponticelli in legno e pietra...
Il tutto condito con un clima veramente alpino! Come diceva Nicola la conformazione e l'esposizione della valle è ideale per avere un microclima molto rigido!
Questo posto incantevole si trova ad appena 16Km in linea d'aria da casa mia (a 16Km dal mare quindi!),praticamente dietro al monte Sagro, ma essendo la Val Serenaia aperta solo a NNE le alternative sono due.
O si sale da Carrara a Foce di Pianza, si lascia li la macchina e ci si incammina sui sentieri(il 173 aggira il Sagro dal versante settentrionale fino alla Foce del Pollaro, poi si prosegue per il Rifugio Capanna Garnerone, si cammina fino a Foce di Giovo ed infine si svalica nella zona di Orto
di Donna).
Oppure si arriva in auto facendo il percorso che ho fatto ieri:
Carrara-Marciaso-Monzone-Mezzana-Ugliancaldo-Minucciano-Val Serenaia (percorso coperto in circa 2 ore prendendosela con calma e facendo numerose soste fotografiche per immortalare l'imponente parete nord del Pizzo d'Uccello che dalla zona attorno ad Ugliancaldo è veramente imponente.
Ieri pomeriggio siamo arrivati in Val Serenaia attorno alle 5, c'era il sole e la temperatura era di circa +14°/+15°.
Ovviamente trovandoci nel cuore delle Apuane, da qui si diramano molti sentieri.. e per un apuanofilo non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Al termine del fondovalle si trova il Rifugio Alpino Val Serenaia, mentre terminata la strada e proseguendo al di la di un bel prato c'è ancora un'ultima casetta (ieri ovviamente abitata essendo a cavallo di ferragosto) privata!
Proprio al termine ultimo della valle, sul fondo e circondata dalle vette più alte della catena!
Immaginate quante soddisfazioni darebbe una stazione meteo collocata in quel prato! :lol:
Sul lato sinistro della valle poi parte una strada che sale di circa 100m dal fondovalle raggiungendo il rifugio Guido Donegani(mt.1150).
Evidentemente ristrutturato da poco è davvero molto ben tenuto ed accogliente.
La strada poi prosegue fino ad una sbarra e da li si prosegue soltanto a piedi.
Si tratta in realtà della classica strada di cava apuana, infatti dopo poche curve si giunge in prossimità di un vasto piazzale di cava.
Da lassù però si gode una vista davvero maestosa di tutta la valle!
Per quanto riguarda le condizioni atmosferiche siamo stati molto fortunati in quanto, pur essendo a cavallo di due "passate temporalesche" ed in una valle montana, il tempo è stato ottimo.
Quasi sereno con poche velature nel pomeriggio.
Poco prima del tramonto poi alcune nubi nere lambivane le cime più alte ma occupavano solo un terzo del cielo che rimaneva in gran parte stellato o soltanto velato.
Cena (a base di pappardelle al ragù o crema di noci e tagliere con affettati e formaggi vari)al Rifugio Alpino Val Serenaia.
Sulla porta del quale era appeso un termometro a mercurio che a mio parere sottostimava parecchio segnando +11° nel tardo pomeriggio e addirittura +4° verso le 21, quando invece a quell'ora ci si
avvicinava ai +10°.
Al ritorno stessa strada dell'andata accompagnati da fulminazioni intensissime e proveniente di 3 direzioni.
Stranamente al tempo discreto trovato in montagna si è contrapposto un tempo veramente perturbato e temporalesco appena svalicate le Apuane e tornati sul versante marittimo.
Posterò qualche foto appena posso.
Ciao ;)
SCOOP SENSAZIONALE E SENZA PRECEDENTI!
Ieri pomeriggio,
15 agosto,
in val Serenaia,
alle pendici del Pisanino,
al sole!,
ad appena 1250-1300m di quota....
resistono dei nevai impressionanti! :shock:
Un nevaio è alto più di 3 metri!!!
Un altro aveva una spettacolare forma a fungo! Alto anch'esso sui 3-4 metri!
Vi giuro che se non l'avessi visto con i miei occhi non ci avrei mai e poi mai creduto!
Più che nevaio si tratta di un vero e proprio ghiacciaio dato che la vecchia neve fusa e ghiacchiata più volte ha creato un immenso blocco di ghiaccio che lentamente scende verso valle!
Ovviamente ho fatto una caterva di foto se no mi sarei preso per pazzo anch'io!
Tutta roba che durerà sicuramente fino al prossimo inverno!!!
Incredibile!
PAOLO DA MASSA
16-08-2006, 12:14
SCOOP SENSAZIONALE E SENZA PRECEDENTI!
Ieri pomeriggio,
15 agosto,
in val Serenaia,
alle pendici del Pisanino,
al sole!,
ad appena 1250-1300m di quota....
resistono dei nevai impressionanti! :shock:
Un nevaio è alto più di 3 metri!!!
Un altro aveva una spettacolare forma a fungo! Alto anch'esso sui 3-4 metri!
Vi giuro che se non l'avessi visto con i miei occhi non ci avrei mai e poi mai creduto!
Più che nevaio si tratta di un vero e proprio ghiacciaio dato che la vecchia neve fusa e ghiacchiata più volte ha creato un immenso blocco di ghiaccio che lentamente scende verso valle!
Ovviamente ho fatto una caterva di foto se no mi sarei preso per pazzo anch'io!
Tutta roba che durerà sicuramente fino al prossimo inverno!!!
Incredibile!
Impressionante!!!
Posso solo dire che aumenta la mia curiosità per quella zona!
Bravo michele, non vedo l'ora di vedere le foto!;)
P.S. Buon Compleanno Michele!!!!!:grin:
PAOLO DA MASSA
16-08-2006, 12:16
Dimenticavo::eek:
si hanno notizie di quel grosso nevaio della val serenaia anche nelle scorse estati??
Francesco 80
16-08-2006, 14:29
SCOOP SENSAZIONALE E SENZA PRECEDENTI!
Ieri pomeriggio,
15 agosto,
in val Serenaia,
alle pendici del Pisanino,
al sole!,
ad appena 1250-1300m di quota....
resistono dei nevai impressionanti! :shock:
Un nevaio è alto più di 3 metri!!!
Un altro aveva una spettacolare forma a fungo! Alto anch'esso sui 3-4 metri!
Vi giuro che se non l'avessi visto con i miei occhi non ci avrei mai e poi mai creduto!
Più che nevaio si tratta di un vero e proprio ghiacciaio dato che la vecchia neve fusa e ghiacchiata più volte ha creato un immenso blocco di ghiaccio che lentamente scende verso valle!
Ovviamente ho fatto una caterva di foto se no mi sarei preso per pazzo anch'io!
Tutta roba che durerà sicuramente fino al prossimo inverno!!!
Incredibile!
Questa è una notiziona!:eek:
meteobuccellato-LU
16-08-2006, 14:55
Ottima notizia Michele! Ma per intenderci il nevaio sarebbe quindi sul versante W-NW del Pisanino, proprio sotto la Bagola Bianca? (quello che guarda il rif. Val Serenaia).
ciao e complimenti per lo scuppe! :D
E' l'era glaciale che, inesorabilmente, avanza...;)
Grazie Paolo! :)
X Nicola:
Il nevaio è sul versante W pieno del Pisanino.
Ci sono dei canaloni che scendono dalla montagna.
In alcuni punti sono stretti e in altri più larghi.
Risalendone uno (ci siamo anche fermati un oretta nella "lamponaia" più estesa che abbia mai visto... rosso lampone a perdita d'occhio!) siamo arrivati al "blocco di ghiaccio".
Ecco alcune foto...
Appena ho più tempo a disposizione faccio un bel foto-reportage sulla Val Serenaia in generale.
Ciao
Francesco 80
16-08-2006, 17:47
:shock:
pisanaccio
16-08-2006, 19:00
:shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
:roll:
pisanaccio
meteobuccellato-LU
16-08-2006, 23:36
Dai Michele, dalla seconda foto si vede benissimo che quel nevaio ce l'avete portato voi lì sul Pisanino.
Penso sia opera della colonna massese-carrarina delle BPAT...eppure mi ero raccomandato che le azioni delle BPAT devono essere coordinate! La colonna lucchese deve sapere quello che fa la colonna carrarina.
Comunque bella iniziativa, in quanti eravate a portarla sù? ;)
ciao ;)
nicola
p.s.: a parte gli scherzi: veramente notevole! Gran bello spettacolo.
meteobuccellato-LU
17-08-2006, 00:16
Ciao Nicola!
Si, sono andato a verificare di persona l'efficenza del "tuo" pluviometro di Orto di Donna :wink:
E' posto in vicinanza di una grande e profonda vasca circolare che ieri sera però quasi vuota. Sai mica a cosa serve?
;)
Ce l'ho messa io quella vasca. Vado 3-4 volte la settimana a Orto di Donna, svuoto il pluvio, butto il contenuto nella vasca e gli faccio delle foto mandandole poi a Meteopalio via email per farlo ingelosire.
A parte i discorsi a bischero, penso che sia una vasca a servizio delle cave (ogni cava ha una vasca piena d'acqua che utilizza per raffreddare gli strumenti quando c'è il taglio del marmo) o a servizio del rifugio (ipotesi più remota).
ciao ;)
nicola
meteobuccellato-LU
23-08-2006, 01:11
Torno ora ora da una bella escursione.
Stasera infatti secondo notturno sul Matanna (m. 1317) - l'altro lo feci a giugno. Dopo Corchia e Folgorito è la terza vetta apuana che faccio di notte. Il prossimo obbiettivo è il Sagro by night.
Ci ha accolto una vivace brezza da NW che mi ha fatto sentire anche sensazione di piacevole freddo.
E' sempre un'emozione unica vedere le Apuane che vengono abbracciate poco a poco dalle tenebre...e che differenza tra lo sfavillare di luci della "spensierata" Versilia e il buio della "seriosa" Garfagnana! ;)
Ad un certo punto una lucina proveniente da sotto Foce di Valli (forse Collemezzana) ha cominciato a salutarci.
Ma bando ai discorsi: visto che mi son portato dietro la digitale, ecco qualche foto.
1. il Lago di Massaciuccoli e Torre del Lago...Angelo dove sei?
2. il M. Prana si tinge dei colori del tramonto. A sinistra la Piana di Lucca e i Monti Pisani.
3. il M. Croce (m. 1314)
4. tramonto sulle prime propaggini della Liguria: visibili il Golfo di La Spezia, Palmaria, Tino e la collina di Montemarcello.
5. Autoscatto sui tre notturni apuani. Io sono quello a destra con la maccina fotografica al collo.
meteobuccellato-LU
23-08-2006, 01:22
Foto 6-7-8-9-10: alcune fasi del suggestivo tramonto verso il Golfo di La Spezia.
Il Matanna (m. 1317) è davvero in una posizione invidiabile, si raggiunge in un'ora scarsa dall'Albergo Alto Matanna...ma devo dire che muoversi di notte desta sempre una certa inquietudine: rumori strani e misteriosi, i profili delle montagne che nerissimi si stagliano in cielo...sensazione opposte, di paura e fascino.
meteobuccellato-LU
23-08-2006, 01:29
Cena sul Matanna: preparativi.
Menù della sera: antipasto a base di pane e salame toscano, vino bianco d'Oltreserchio, spaghetti al pesto o col pomodoro, crostata della nonna, caffè e grappino ;)
buona notte
nicola
Grande Nicola!!! :D :D :D
Bellissima escursione e bellissime foto!!! ;)
Giovanni Staiano
23-08-2006, 21:53
Splendido :grin: .
angelo.c
23-08-2006, 22:40
il Lago di Massaciuccoli e Torre del Lago...Angelo dove sei?
Sicuramente ero in negozio a servire qualche tuo compaesano che aveva deciso di passare la giornata ad arrostirsi sotto il sole......
Decisamente 2 modi diversi di intendere le vacanze (preferisco il tuo ;) )
A differenza di domenica (mi trovavo,alla stessa ora,ai piedi del Corchia) la visibilità è notevolmente migliorata e,dalla tua foto verso la costa,si individua chiaramente bocca d'Arno ed il nucleo cittadino di Livorno.
Saluti invidiosi......
Angelo.
meteobuccellato-LU
23-08-2006, 23:12
Eh sì ragazzi, è stata proprio una bella serata.
Per Angelo: è vero, la visibilità in due giorni è migliorata parecchio, proprio grazie alle vivaci correnti da NW di questi giorni. A differenza di giugno però non si vedeva il faro di Capo Corso, perchè era presente all'orizzonte una banda nuvolosa (saranno statte nuvole alte non più di 400 metri).
Per quanto riguarda le vacanze..mi piacciono "isolate" e rilassanti...si sta già così tanto tra la confusione durante tutto il resto dell'anno ;)
ciao ;)
nicola
Complimenti nicola bellissime foto specialmente quelle del tramonto .
ciao da meteo 1
Francesco 80
24-08-2006, 15:08
Mi aggiungo ai complimenti per le foto!:grin:
Questa per me è favolosa, il top di tutte!:cool:
http://forum.meteogiornale.it/attachment.php?attachmentid=18651&stc=1&thumb=1&d=1156289247
north wind
25-08-2006, 11:51
Complimenti a Michele per la scoperta dei nevai sul Pisanino e a Nicola per la sua escursione notturna :p :p
Ho letto i resoconti e guardato le foto con grande interesse. Complimenti davvero :p
angelo.c
04-09-2006, 21:37
Ieri,approfittando della domenica libera,ho girovagato un pò per le Apuane in attesa di recarmi all'agriturismo "Le Coppelle" per la cena serale.
Michele e Giovanni ci deliziano spesso con le cronache delle loro escursioni ma,raramente (forse per rispetto alla montagna) testimoniano la devastazione provocata dalle cave marmifere.
Ecco alcune foto delle cave presenti subito dopo la galleria del Monte Pelato (versante costiero) di cui una...credo...dismessa e,proprio per questo....ancor più terrificante.
angelo.c
04-09-2006, 21:45
Nella prima foto la strada che,dal versante lucchese,scende verso il Passo del Vestito (versante massese).
La seconda,la costa apuana (Marina di Carrara) in un pessimo "controluce" da uno degli ultimi tornanti prima del passo.
angelo.c
04-09-2006, 22:01
La prima foto evidenzia alcuni particolari utili a comprendere il sistema utilizzato per l'escavazione del marmo.
Con delle punte speciali,venivano effettuati dei fori profondi (notate quei canali nella parete) dove poi erano inserite le lame diamantate che,con un complicato sistema di carrucole,venivano fatte scorrere ed avanzare simultaneamente fino ad incidere il marmo che,successivamente,si divideva in grandi blocchi.....trasportati poi a valle per essere lavorati.
N.B:Michele è pregato di correggere (o integrare) la spiegazione.
La seconda foto,è un'ulteriore testimonianza dello stato di degrado in cui versano queste cave dismesse....quasi fossero state abbandonate in fretta e furia.
Forse,almeno un'opera di bonifica sarebbe auspicabile.
angelo.c
04-09-2006, 22:08
Questa foto dimostra di quanto poco abbia bisogno la natura per creare nuove forme di vita.....
north wind
04-09-2006, 23:42
In effetti devo dire impressionanti Angelo :shock: .
Le Apuane sono belle quanto purtroppo martoriate :(. Tante volte su questo topic abbiamo discusso della delicatissima questione.
Mi permetto di ricordare a questo proposito gli innumerevoli post di Nicola su questo sentitissimo quanto scottante tema.
Per quanto mi riguarda posso solo dire che fin da piccolo durante la mia pluriennale frequentazione della Versilia ogni estate che tornavo era un sollievo constatare che quelle montagne e quei profili erano intatti.........
Mi incuteva angoscia il fatto che qualcuno potesse tagliare quelle montagne a proprio piacimento in modo tale da modificarne addirittura la fisionomia: era una paura da bambino lo so ma la realtà non è poi andata così lontano dai miei timori infantili :(
Ripeto comunque questione delicatissima: sul marmo delle Apuane si regge ancora oggi l'economia di gran parte della zona....
north wind
04-09-2006, 23:52
Ieri,approfittando della domenica libera,ho girovagato un pò per le Apuane in attesa di recarmi all'agriturismo "Le Coppelle" per la cena serale.
Dimenticavo....
Come si mangia da quelle parti??? :p
angelo.c
04-09-2006, 23:54
In effetti devo dire impressionanti Angelo :shock: .
Le Apuane sono belle quanto purtroppo martoriate :(. Tante volte su questo topic abbiamo discusso della delicatissima questione.
Mi permetto di ricordare a questo proposito gli innumerevoli post di Nicola su questo sentitissimo quanto scottante tema.
Per quanto mi riguarda posso solo dire che fin da piccolo durante la mia pluriennale frequentazione della Versilia ogni estate che tornavo era un sollievo constatare che quelle montagne e quei profili erano intatti.........
Mi incuteva angoscia il fatto che qualcuno potesse tagliare quelle montagne a proprio piacimento in modo tale da modificarne addirittura la fisionomia: era una paura da bambino lo so ma la realtà non è poi andata così lontano dai miei timori infantili :(
Ripeto comunque questione delicatissima: sul marmo delle Apuane si regge ancora oggi l'economia di gran parte della zona....
Ricordo benissimo le accese discussioni sulle cave al Passo della Focolaccia ma....io intendevo "testimonianze fotografiche".
Il problema dell'estrazione marmifera...in effetti...non è di facile soluzione ma,finchè sarà in vigore la legge del profitto...non è difficile immaginarsi i risultati.
Angelo.
angelo.c
04-09-2006, 23:58
Dimenticavo....
Come si mangia da quelle parti??? :p
Ad essere sincero,questa volta (a differenza delle altre) non sono rimasto soddisfatto....nè per la qualità nè per la spesa.
Forse,sarà meglio prendere in considerazione qualche alternativa.....non territoriale ma....culinaria.
Appena rientrerà Giovanni ne parleremo.
Ciao.
Angelo.
CRONACA
ALPINISTA COLPITO DA UN FULMINE MENTRE SCALA IL MONTE PROCINTO [16/09/2006]
Un alpinista che oggi stava scalando la parete del monte Procinto è stato colpito da un fulmine che per fortuna gli ha ustionato solo una gamba.
A dare l’allarme un suo compagno di cordata.
L’uomo è stato raggiunto dalle squadre del soccorso alpino e recuperato con l’elicottero del 118
angelo.c
18-09-2006, 23:53
CRONACA
ALPINISTA COLPITO DA UN FULMINE MENTRE SCALA IL MONTE PROCINTO [16/09/2006]
Un alpinista che oggi stava scalando la parete del monte Procinto è stato colpito da un fulmine che per fortuna gli ha ustionato solo una gamba.
A dare l’allarme un suo compagno di cordata.
L’uomo è stato raggiunto dalle squadre del soccorso alpino e recuperato con l’elicottero del 118
Dubito che sia stato lui il bersaglio (magari qualche roccia o albero nelle vicinanze).....altrimenti non l'avrebbe potuto raccontare.
I giornalisti....spesso....le "sparano" un pò grosse (ma tanto la caccia è aperta :D )
Angelo
Dubito che sia stato lui il bersaglio (magari qualche roccia o albero nelle vicinanze).....altrimenti non l'avrebbe potuto raccontare.
I giornalisti....spesso....le "sparano" un pò grosse (ma tanto la caccia è aperta :D )
Angelo
Per "scalare" il Procinto c'è una ferrata.
E le ferrate sono gli ultimi posti dove conviene trovarsi in caso di temporale.
Il fulmine ha certamente beccato la ferrata e di conseguenza la gente che c'era attaccata... :?
Per le sparate... io sparerei volentieri ad entrambe le categorie ("giornalisti che sparano" e "cacciatori"). :rolleyes:
meteobuccellato-LU
28-09-2006, 20:52
Rovistando nel mio archivio di foto (alcune son del mio amico) e ispirato dall'ormai prossimo avvento dell'Autunno, posto un po' di foto delle Apuane in veste autunnale...forse quella che preferisco.
Le foto si riferiscono all'escursione Resceto-M.Sella del 30 ottobre 2005.
ciao
nicola
1. Ponte Pisciarotto nel Canale dei Vernacchi, qui sopra correva una lizza
2. Verso il mare dalla Focola del Vento
3. Contrario, Piastramarina e Cavallo
4. l'incredibile tracciato della monorotaia
meteobuccellato-LU
28-09-2006, 21:04
Altre foto, sempre relative a quell'escursione, forse la più bella che abbia mai fatto (amo alla follia la zona che Sella-Macina e i selvaggi valloni massesi...)
5. L'orrido Canale dei Vernacchi e Resceto
6. Cava Pallerina in Valle Arnetola dalla cresta di Sella
7. Il costone appena percorso, Cava Bagnoli e Resceto
8. la vetta del Sella su cui è posta la pentola con quaderno e la mole del Tambura alle sue spalle
meteobuccellato-LU
28-09-2006, 21:14
Altre foto.
Tra l'altro, se la memoria non mi inganna, mi pare che quel giorno (30 ottobre 2005), Giovanni fosse sull'Altissimo e postò una foto stupenda (che avevo messo come sfondo desktop e che non trovo più) della catena apuana, dal Macina al Contrario, illuminata dalle ultime luci del tramonto.
9. Grondilice, Contrario e un pezzetino di Cavallo. Si vede la strada marmifera che scende dalla Focolaccia verso la Cava del Padulello.
10. Cava Bagnoli: una carica aspetta una compagnia di lizzatori che non arriverà più.
11. Il Sagro di Michele si erge tra le nebbie
12. Scorcio apuano: si nota il rif. Nello Conti e più a destra l'edificio diroccato della Selvarella e la lizza delle Gruzze che ho percorso in giugno
Molto belle Nicola, complimenti!
I colori autunnali sono davvero splendidi...
Sulle Apuane in particolare però a me piacciono molto anche i colori invernali... in quanto non essendo molto pianeggianti, ma anzi, avendo molte pareti ripide, non si ha mai un paesaggio tutto bianco uniforme...
Svettano le nude rocce ghiacciate tra le neve ed il rigore della stagione fredda... magari con un debole scaccianeve sulle creste e le vette tutto molto affascinante..
E manca ormai poco a tutto ciò... slurp slurp... :wink:
meteobuccellato-LU
28-09-2006, 21:26
Ultime due foto.
13. la mitica Casa del Popolo di Forno (foto purtroppo mossa), paese di grande interesse storico (qui ci fu un terribile eccidio nazifascista, inoltre Forno era sede di un grande opificio che fu dato alle fiamme dagli stessi)
14. il mondo dalla Cresta di Sella
Già che ci sono approfitto per chiedere una cosa a Giovanni riguardo alla lizza della monorotaia.
Ma per arrivare sul Sella dalla monorotaia, occorre abbandonarla alla biforcazione per allacciarci con il sentiero 160 intorno alla Focola del Vento?
ciao ;)
nicola
p.s.: per Michele: anche in veste invernale sono veramente stupende!
Giovanni Staiano
28-09-2006, 21:40
Ciao Nicola, complimenti intanto per le immagini.
Per salire al Sella dalla monorotaia bisogna abbandonarla appunto quando si esce dal Fosso del Chiasso, intorno a quota 1000, dove la lizza piega bruscamente a destra. Si prosegue invece dritti, passando a fianco a un rudere. Se non c'è nebbia, la Focola del Vento è ben visibile e fa da riferimento (il collegamento tra la lizza della monorotaia e il 160 non è segnato).
Non ricordo a che foto del 30 ottobre 2005 ti riferisci. Ricordi bene: ero sull'Altissimo, in una giornata splendida (che colori :D ).
Posso postare queste, una appunto di quella gita dell'anno scorso, l'altra di 10 anni prima.
meteobuccellato-LU
29-09-2006, 09:33
LA foto a cui mi riferivo Giovanni è proprio quella (la prima che hai postato).
grazie! ;)
p.s.: rimessa come sfondo desktop e stavolta salvata!
PAOLO DA MASSA
29-09-2006, 16:03
Ed ecco il Monte Tambura innevato visto da casa mia a Massa (la foto risale all'inverno 2004-2005):