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Discussione: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

  1. #1
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    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi


  2. #2

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Visualizza Messaggio
    mi dispiace ma Marzo sotto-media è un dato assurdo

  3. #3
    L'avatar di Sandro
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    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Neve2000 Visualizza Messaggio
    mi dispiace ma Marzo sotto-media è un dato assurdo
    Mi dispiace ma i dati del NOAA sono questi, l'unica zona italiana sopra-media e' risultato il sud, ma di 0,065°. Mi sembra assurdo invece giudicare sulla base dei propri termometri.

  4. #4
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    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Neve2000 Visualizza Messaggio
    mi dispiace ma Marzo sotto-media è un dato assurdo
    Eppure.......ci abbiamo creduto nel 2003 e nel 2007, non vedo perchè ora dovrebbe essere una barzelletta...!
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita.
    Franklin Kettering
    Pianifichiamo, perché non pioveva ancora quando Noè costruì la sua arca...

  5. #5

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    io aspetto i dati AM
    al nord marzo ha chiuso ovunque con anomalie positive

  6. #6

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Visualizza Messaggio
    Mi dispiace ma i dati del NOAA sono questi, l'unica zona italiana sopra-media e' risultato il sud, ma di 0,065°. Mi sembra assurdo invece giudicare sulla base dei propri termometri.
    Mah...a me sembrava assurdo che tutti giudicassero sto marzo caldo e anomalo...e infatti Sandro ha puntualmente smentito sta bufala...ritarate i termometri o metteteli in luoghi consoni...

  7. #7

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Se si sono lamentati a marzo ad aprile cosa faranno???

  8. #8
    L'avatar di Sandro
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  9. #9

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    La media storica di Marzo per Pisa è 10.3°C, quest'anno ha segnato 9.5°C.
    Rispettare la Natura non è compito del divino

  10. #10

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Anticipazione UAH: -0,1°C
    Redattore MeteoGiornale
    www.meteoacarpi.it
    http://www.zauberberger.it//
    Inverno più freddo: 1985, -24°C nella campagna carpigiana
    Inverno più nevoso: 2009/2010: 120 cm

  11. #11

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    io aspetto il dato CNR poi vediamo

  12. #12

    NUOVO TD Global Warming e dintorni: dati e analisi

    passsiamo a questo TD per motivi di archivio se no diviene pesante ottimo lavoro Sandro &co
    L'emozione di sentirsi in attesa della configurazione del secolo!è arrivata ed è stato uno skifo..
    VADE RETRO AFRICA! sempre..e vade retro un bis 56 e 2012 l'apparenza inganna.
    (staff moderatori)

  13. #13

    Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    notizia appena trasmessa sul tg5 il VP di quest'anno ha creato una particolare configurazione tale da indebolire lo scudo di ozono sul polo nord allargandone il famigerato buco.....
    che ne pensate?
    L'emozione di sentirsi in attesa della configurazione del secolo!è arrivata ed è stato uno skifo..
    VADE RETRO AFRICA! sempre..e vade retro un bis 56 e 2012 l'apparenza inganna.
    (staff moderatori)

  14. #14

    Wink Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da comodavide Visualizza Messaggio
    notizia appena trasmessa sul tg5 il VP di quest'anno ha creato una particolare configurazione tale da indebolire lo scudo di ozono sul polo nord allargandone il famigerato buco.....
    che ne pensate?
    la notizia sarebbe questa..Ozono, a marzo buco record Colpa di clima e inquinanti - Repubblica.it
    massimo

  15. #15
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    Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi


  16. #16

    Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Quattro anni di seguito in crescendo vedo....ed è la seconda volta che capita dal 1968. Se dessimo retta alla statistica il prossimo anno dovrebbe essere inferiore......se invece continuasse a salire potrebbe significare qualcosa di interessante......
    Dati più lontani non ci sono?
    Rispettare la Natura non è compito del divino

  17. #17

    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Aldo Meschiari Visualizza Messaggio
    Anticipazione UAH: -0,1°C

    RSS Marzo: -0,02°C
    Redattore MeteoGiornale
    www.meteoacarpi.it
    http://www.zauberberger.it//
    Inverno più freddo: 1985, -24°C nella campagna carpigiana
    Inverno più nevoso: 2009/2010: 120 cm

  18. #18
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    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Aldo Meschiari Visualizza Messaggio
    RSS Marzo: -0,02°C
    Stesso calo rispetto a UAH, -0,07-8°. Domani metto alcuni grafici.


    Il Febbraio 1956 e la storia dei febbraio in Europa

    07-04-2011

  19. #19

    Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Arctic climate variation under ancient greenhouse conditions

    February 11, 2011

    The Cretaceous diatom Stephanopyxis.




    News Story Quotation Quote Text:
    Understanding Late Cretaceous climate should inform debate about future climate trends and variability under greenhouse conditions


    Quote Author:
    Professor Alan Kemp


    Quote Date:
    February 11, 2011


    Tiny organisms preserved in marine sediments hold clues about Arctic climate variation during an ancient episode of greenhouse warming.
    Based on reconstructions of Arctic climate variability in the greenhouse world of the Late Cretaceous, Southampton scientists have concluded that man-made global warming probably would not greatly change the climatic influence associated with natural modes of inter-annual climate variability such as the El Niño – Southern Oscillation (ENSO) or the Arctic Oscillation/ North Atlantic Oscillation (AO/ NAO).
    “Even in the warm Cretaceous period, the patterns of these climatic oscillations changed over longer decadal timescales,” explained Professor Alan Kemp of the University of Southampton’s School of Ocean and Earth Science based at the National Oceanography Centre, Southampton. “It is therefore difficult to predict whether anthropogenically driven warming will lead to systematic changes such as persistently milder European winters (a positive AO/ NAO) as some have suggested.”
    It is anticipated that the Arctic Ocean will become ice free during the summer within the next 15–50 years as a result of global warming. Because sea ice is reflective, its loss will reduce the amount of the Sun’s energy bounced back out to space, thereby amplifying regional warming. However, changes in atmospheric circulation could also occur, making it difficult to unravel the likely net effect on climate.
    “A key question is how an Arctic without permanent ice cover will affect atmospheric circulation and climate variability, particularly over high and mid latitudes,” said Kemp.
    One way of addressing this issue is to look back at previous greenhouse episodes in Earth’s history. For example, Kemp’s group has previously reported in the journal Nature that during the Late Cretaceous, when the dinosaurs roamed the world, the Arctic Ocean was free of ice in summer with only intermittent sea ice in the winter.
    “Understanding Late Cretaceous climate should inform debate about future climate trends and variability under greenhouse conditions,” said Kemp, whose team’s new findings are published in Geophysical Research Letters.
    In both studies, Kemp and his collaborators analysed sediment cores from a marine ridge in the Arctic Ocean. These sediments date to the Late Cretaceous (69–76 million years ago) and contain fossil remains of diatoms, an important group of phytoplankton – tiny planktonic marine plants.
    The sediments contain alternating band-like laminae of two types, representing diatom growth conditions in the Arctic spring and summer, respectively. Each year is represented by a couplet of laminae, one of each type, which allowed the researchers to reconstruct ocean conditions at annual resolution.
    “The presence of diatom laminae testify to ice-free Arctic summers during the Late Cretaceous, although there is also evidence of ice rafting by intermittent winter ice,” said Kemp.
    The researchers analysed two sections of sediment core covering between them a continuous period of around 1,000 years. By analysing the characteristics of the diatom laminae and measuring their thickness they were able to reconstruct climate-driven variation in ocean conditions both between years and over decades.
    Their analyses revealed that the Arctic climate of the Late Cretaceous varied over various timescales with periodicities closely matching those observed in the modern Arctic. It therefore appears that the Arctic was subject to some of the same climatic influences in the Late Cretaceous as it is today, including ENSO, which periodically transmits equatorial influences to high-latitudes via ocean-atmosphere interactions.
    “A modern Arctic lacking permanent sea ice should be subject to similar influences as it was under greenhouse conditions in the Late Cretaceous,” said Kemp.
    This is important because there has been an ongoing debate about whether natural modes of climate variability such as ENSO and AO/ NAO would be perturbed or enhanced by global warming caused by greenhouse gas emissions. Particular controversy has surrounded whether such warming could cause a permanent El Niño state or milder European winters.
    “Based on our findings, it seems unlikely that man-made global warming would cause a permanent El Niño state,” concluded Kemp.
    The researchers are Andrew Davies, Alan Kemp, and Heiko Pälike of the University of Southampton’s School of Ocean and Earth Science based at the National Oceanography Centre, Southampton.
    The research was funded by the Natural Environment Research Council.


    Publication:
    Davies, A., Kemp, A. E. S. & Pälike, H. Tropical ocean-atmosphere controls on inter-annual climate variability in the Cretaceous Arctic. Geophysical Research Letters 38, L03706, (011). doi:10.1029/2010GL046151

    Davies, A., Kemp, A. E. S. & Pyke, J. Late Cretaceous seasonal ocean variability from the Arctic. Nature 460, 254-258 (2009). doi:10.1038/nature08141

    Arctic climate variation under ancient greenhouse conditions | News | National Oceanography Centre | from coast to deep ocean
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  20. #20
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    Riferimento: Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Visualizza Messaggio
    Stesso calo rispetto a UAH, -0,07-8°. Domani metto alcuni grafici.


    Il Febbraio 1956 e la storia dei febbraio in Europa

    07-04-2011
    Aggiornamento:
    La certificazione della potenza dell’evento del 56 viene anche computando la media tra le località selezionate (CET, Berlino, Vienna, Mosca, Kiev, Varsavia Tallin, Villinus, Stoccolma, Arkangelo, Cophenaghen, De Bielt, Ginevra, Strasburgo, Roma, Milano, Tolosa, Marsiglia, Atene, Malta, Madrid e Lisbona:





    L’evento mediamente più freddo in Europa negli ultimi 3 secoli, seguito dall’altro grandioso e più esteso evento (temporalmente) del 1929. La linea media (smoothing gaussiano su 5 anni) ci da anche una visione dell’andamento climaticologico dei febbraio europei con un ‘700 più “caldo” del seguente periodo dal 1800 al 1970 circa, poi l’improvviso aumento alla fine degli anni 80 con le punte di anomalia positiva più estreme con massimi nel 1990, poi una tendenza al calo con gli ultimi due febbraio sotto la media 71-00.

  21. #21
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    Certo che il deficit artico quest'anno......possiamo consolarci per lo spessore dei ghiacci, ma come estensione......
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita.
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  22. #22

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    Citazione Originariamente Scritto da Caramella Visualizza Messaggio
    Certo che il deficit artico quest'anno......possiamo consolarci per lo spessore dei ghiacci, ma come estensione......
    ci sono state annate peggiori...ad oggi
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  23. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Caramella Visualizza Messaggio
    Certo che il deficit artico quest'anno......possiamo consolarci per lo spessore dei ghiacci, ma come estensione......
    Ma non ti sei accorto che mancano dei pezzi ?

    Comunque e' bassa l'estensione, quarta minore dopo 2005,6 e 7.

  24. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Visualizza Messaggio
    Ma non ti sei accorto che mancano dei pezzi ?
    Ahhhh....ecco! Che pistolone che sono!!!!!
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  25. #25
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  26. #26

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  27. #27

    Riferimento: nuovo td Global Warming e dintorni: dati e analisi

    Intanto il canale 5 del sat AQUA continua in aprile a far segnare anomalie negative intorno agli 0,3°C!
    Redattore MeteoGiornale
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  28. #28
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    Dati RSS Artici e Antartici a confronto. Sopra la bassa troposfera sotto il suolo secondo Hadcrut3 (a febbraio 2011):



  29. #29
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    Interessanti anche i dati NOAA sui venti zonali a 200hpa e temperature a 500hpa:



    I venti zonali a 200hpa hanno toccato un valore molto alto, il + alto dal 1992. Temperature a 500hpa che ovviamente non sono molto distanti da quelle satellitari bassa troposfera. QBO in fase calante.

  30. #30
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