
Originariamente Scritto da
ectopascal
Era il 4 Febbraio del 2012. Era quest'anno, ve lo assicuro! Sono passati soltanto 6 (sei) mesi da un evento di portata storica, soprattutto se rapportato al periodo climatico che stiamo vivendo.
Qualcosa che non esiterei a definire unico, sia in termini assoluti, sia soprattutto per il contesto configurativo generale in cui questo evento ha preso forma, cioè nel mezzo di uno dei periodi più siccitosi della storia recente per molte zone d'Italia, segnatamente il Centro-Nord e in particolare proprio le zone più colpite da questa ondata di gelo, neve, emozioni che per due settimane ci ha fatto tornare tutti bambini.
Qui a Roma, il 3 Febbraio è stata una giornata storica "a metà", nel senso che al di sopra di una linea immaginaria che passava per il centro storico e andava a includere anche altre zone fortunate, già si stava scrivendo la storia, con quartieri semi-isolati e la famosa "grande fuga" dal Raccordo Anulare

ma in quel Venerdì altre zone furono meno fortunate, e hanno visto solo un alternarsi di nevicate e pioggia.
Fu dalla serata di Venerdì 3 e per tutta la nottata tra il 3 e il 4 che ci fu il vero Evento romano: quella fu la notte in cui non dormii, in cui assaporai ogni istante di quello spettacolo che veniva dal cielo, così atteso, così segretamente sperato, e che stava avvenendo là fuori, sotto i miei occhi increduli: era tornata la Neve vera sulla mia città! I profumi, quelle sensazioni che d'improvviso si risvegliano e fanno sì che i ricordi vadano a pescare direttamente a 26 anni prima, quel senso di "estraniazione" che dà il vedere le vie dove passi tutti i giorni pian piano accumulare bianco su bianco, osservare quei fazzoletti candidi che illuminarono quella notte e inondarono la mattina del 4 Febbraio 2012 di una luce meravigliosamente unica, be', queste sono di quelle emozioni che non si possono veramente condividere se non con chi, come me, le ha provate.
Io, al primo posto nella classifica dei ricordi che rimarranno indelebili, metto l'incredibile atmosfera che avvolgeva le strade all'incirca al centro della notte sul 4 Febbraio: strade che accumulavano neve, fiocchi che venivano giù dal cielo generosi, e... il ritmo sorprendentemente regolare con cui si udiva lo schiocco secco dei grossi rami di pino che si staccavano e cadevano sul suolo innevato con un tonfo sordo, sollevando neve polverosa nell'aria.
Mi piacerebbe rivivere nei racconti, ma soprattutto nelle descrizioni degli stati d'animo, dei "riti", di tutto ciò che riguarda la sfera emotiva e non razionale, quella che in particolare per la mia Città è stata una nottata e una mattinata
storica, e questa volta lo possiamo dire senza tema di smentita.
Rievochiamo qui gli eventi che caratterizzarono quell'incredibile prima metà di Febbraio, ma soprattutto i giorni che precedettero il clou, quelli delle attese, delle speranze, delle "sensazioni".
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